Arriva la stretta di Natale. Niente eventi all’aperto fino al 31 dicembre. Il Green Pass varrà 6 mesi. Mascherine obbligatorie in tutta Italia. Terza dose dopo 4 mesi. La variante Omicron è al 28%

Cabina di regia Omicron Coronavirus
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Arriva la stretta di Natale per arginare l’avanzata della quarta ondata e la diffusione della nuova variante Omicron. La Cabina di regia, riunitasi oggi a Palazzo Chigi (leggi l”articolo), ha deciso di vietare gli eventi all’aperto fino al 31 dicembre, di ridurre a 6 mesi la validità del Green Pass a partire dal 1° febbraio e rendere obbligatorio in tutta Italia – anche in zona bianca – l’uso delle mascherine all’aperto e delle Ffp2 per accedere ad eventi, spettacoli, cinema, eventi sportivi e sui mezzi di trasporto. Fino al 31 gennaio il Super Green pass sarà necessario per accedere nei ristoranti, anche al banco, sarà vietato, inoltre, il consumo di cibi e bevande, al chiuso, in cinema, teatri e per eventi sportivi.

Dalla Cabina di regia arrivano novità sostanziali anche per quanto riguarda i vaccini: con un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza saranno ridotti i tempi per la somministrazione della terza dose da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario. Il governo valuta l’introduzione di prezzi calmierati per la mascherine Fpp2, dopo l’introduzione dell’obbligo nei cinema, teatri, eventi sportivi e mezzi di trasporto. Valutata anche l’introduzione dell’obbligo di vaccini per tutta la Pubblica amministrazione.

La variante Omicron in Italia è al 28%.

In Italia, secondo quanto ha reso noto questa mattina l’Istituto superiore di Sanità (qui il focus), è in forte crescita la percentuale della variante Omicron, che da una stima basata sulle analisi preliminari dei tamponi raccolti per l’indagine rapida del 20 dicembre potrebbe essere intorno al 28%, ma con forti variabilità regionali. L’analisi si è basata su circa 2 mila tamponi raccolti in 18 regioni/Province Autonome, in cui sono stati considerati come possibili positivi a Omicron quei campioni in cui risultava mancante uno dei tre geni che normalmente viene ricercato nei test diagnostici molecolari (cosiddetto S gene dropout) o altri test di screening per escludere la presenza della variante delta, al momento ancora dominante.

Una indicazione più precisa sulle stime di prevalenza della Omicron, ha riferito ancora l’Iss, verrà dal completamento della flash survey, i cui risultati arriveranno il 29 dicembre, mentre una nuova flash survey è già programmata per il 3 gennaio per valutare strettamente l’evoluzione della situazione epidemiologica. Confrontando i risultati della flash survey condotta con la raccolta dei campioni il 6 dicembre e quelli di questa stima preliminare il tempo di raddoppio della variante risulta di circa due giorni in linea con quello già trovato in altri paesi europei.

“Anche se i risultati sono ancora preliminari – spiega il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro -, la stima conferma la grande velocità di diffusione della variante, che sembra dare focolai molto estesi in breve tempo e si avvia ad essere maggioritaria in breve tempo, come sta già avvenendo in diversi altri paesi europei. In base ai dati oggi disponibili le armi a disposizione sono la vaccinazione, con la terza dose tempestiva per chi ha già completato il primo ciclo, e le misure, individuali e collettive, per limitare la diffusione del virus, dall’uso delle mascherine alla limitazione dei contatti e degli assembramenti”.

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