Calcio marcio. Il Catania avrebbe comprato partite per non retrocedere. Arrestati il presidente Pulvirenti, l’ad e il direttore generale

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Nuova ondata di arresti nel mondo del calcio. L’inchiesta riguarda presunte gare comprate. E nella rete questa volta finiscono anche due pezzi grossi quali il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, il suo vice Pablo Cosentino e l’ex direttore sportivo del Catania Daniele Delli Carri.  La Digos della questura gli ha notificato un provvedimento agli arresti domiciliari per truffa e frode sportiva. Gli altri destinatari di arresti domiciliari sono due procuratori sportivi e due gestori di scommesse sportive.

PARTITE COMPRATE
La Polizia sta eseguendo 7 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dirigenti del Catania che avrebbero comprato alcune partite del campionato di calcio di Serie B appena concluso per consentire alla squadra di vincere ed evitare la retrocessione. L’inchiesta è coordinata dalla Dda di Catania. Perquisizioni anche  a Roma, Chieti, Campobasso e Catania.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

Continua »
TV E MEDIA