Calcioscommesse, scandalo senza fine in Lega Pro. Sotto la lente altre cinque partite. E dieci persone finiscono tra gli indagati

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Non si ferma più lo scandalo calcioscommesse nelle categorie inferiori del calcio italiano. La polizia di Stato di Catanzaro ha notificato dieci avvisi di garanzia, emessi dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, nell’ambito dell’operazione ‘Dirty soccer’. Ad essere alterate sarebbero state le partite del campionato di Lega Pro. I nuovi avvisi di garanzia sono stati notificati a Ercole De Nicola (direttore sportivo dell’Aquila all’epoca dei fatti), Raffaele Pietanza (considerato uomo di fiducia di Massimiliano Carluccio), Vito Falconieri (calciatore del Santarcangelo all’epoca dei fatti), Michele Nardi (calciatore del Santarcangelo all’epoca dei fatti), Felice Bellini (dirigente sportivo), Sebastiano La Ferla (uomo di fiducia di Felice Bellini), Mauro Ulizio (ex direttore generale del Monza Calcio ed ex socio occulto e direttore generale di fatto del Pro Patria), Tanja Djordjevic (persona di fiducia del finanziatore delle ‘combine’ Uros Milosavljevic), Massimiliano Solidoro (ex collaboratore tecnico del Savona Calcio) e Andrea Bagnoli (procuratore, agente Fifa). Le partite finite sotto la lente degli inquirenti sono Tuttocuoio – Gubbio (del 29 marzo scorso), Santarcangelo – Ascoli (25 aprile), Gubbio – Santarcangelo (19 aprile), L’Aquila – Grosseto (3 maggio) e Juve Stabia-Vigor Lamezia (3 maggio).