Caos trasporti, macchinisti e zingari padroni delle metropolitane. E dopo l’accordo tra Comune di Roma e sindacati sulla vertenza Atac i disagi proseguono

Il sindaco li attacca? E chissenefrega! I romani sono furibondi? Affari loro! Lโ€™immagine della Capitale con miglia di turisti รจ drammaticamente compromessa? Il problema non li riguarda. Piรน integralisti dei terroristi dellโ€™Isis i macchinisti della metropolitana di Roma non sentono ragioni. E tengono in ostaggio una cittร , applicando alla lettera il loro contratto di lavoro. Nulla da eccepire se in questi contratti dopo anni di pressioni sindacali sono riusciti a metterci di tutto, privilegi e garanzie, consentendo cosรฌ a pochi autoferrotranvieri di tenere in pugno le loro aziende e i cittadini che ne utilizzano i servizi. Un boomerang per gli stessi confederali ormai marginalizzati da un manipolo di battitori liberi, che insoddisfatti di quanto hanno giร  grattato in termini di stipendi e sconti alle ore di lavoro, chiedono ancora di piรน. E di piรน. E di piรน.

NESSUN DIALOGO
Per far capire chi tiene il coltello dalla parte del manico, i macchinisti stanno andando avanti con il loro sciopero bianco. Formalmente cioรฉ stanno lavorando regolarmente, ma poi grazie alle piรน disparate clausole del loro rapporto di lavoro di fatto paralizzano i servizi. O li rallentano tanto quanto basta per far diventare pazzi i passeggeri. Perciรฒ i disagi, fortissimi, erano stati denunciati martedรฌ scorso dal sindaco Ignazio Marino. Ieri perรฒ nulla รจ cambiato. Ritardi infiniti si segnalavano sin dalle prime ore del mattino sulla affollatissima linea A della metropolitana. Quella, per intenderci, che in pieno luglio porta fiumi di persone fino alla Cittร  del Vaticano. A un certo punto la calca e la tensione, resa esplosiva dal caldo tropicale, ha costretto la metropolitana a introdurre una sorta di numero chiuso per gli accessi ai convogli. Piuttosto che fare accalcare sulle banchine strapiene (e perciรฒ pericolose) migliaia di passeggeri in attesa del loro convoglio, si sono chiusi gli accessi esterni alle metropolitane. Migliaia di persone sono rimaste bloccate senza sapere perchรฉ su un marciapiede, con il sole che batteva carogna. Tre quarti di questi sventurati erano turisti. Davvero un bel modo di presentare la cittร  eterna. Sonore le proteste, che si sono sfogati con lโ€™incolpevole personale dellโ€™Atac (lโ€™azienda municipale dei trasporti romani) ma ancora di piรน sui social network. Qui la credibilitร  e la popolaritร  dei servizi di mobilitร  pubblici a Roma รจ stata letteralmente seppellita. Ci vorranno secoli di sacrifici e cortesia per far dimenticare lo schiaffo che ieri รจ stato dato ai piรน indifesi degli utenti: gli utilizzatori finali dei trasporti urbani.

SENZA ARIA
Disagi anche nel pomeriggio, con il ritorno a casa diventato un Odissea. I problemi piรน grossi si sono registrati come di consuetudine sulla tratta Roma-Lido. Chi non conosce la Capitale non puรฒ immaginare di che si tratta: questa รจ infatti una linea che collega Roma a una vera e propria cittร , con moltissime migliaia di pendolari che non hanno alternativa al trenino se non viaggiare in auto percorrendo perรฒ un Calvario di traffico e ostacoli. Al trenino Roma-Lido perciรฒ non si puรฒ rinunciare. E questo i macchinisti lo sanno, cosรฌ come sanno che su molte vetture della metropolitana di Roma cโ€™รจ lโ€™aria condizionata guasta. Far aspettare a lungo il convoglio per poi far viaggiare le persone stipate allโ€™inverosimile in queste condizioni non รจ rivendicazione sindacale, ma tortura.

ย Accordo raggiunto tra Comune e sindacati

Comune di Roma e sindacati sembrano aver trovato l’accordo sulla vertenza Atac.ย “Dopo ampio e approfondito confronto sulle tematiche oggetto dellโ€™incontro, – spiega la nota delle sigle – le parti hanno sottoscritto un accordo che considerano lโ€™avvio di un nuovo percorso condiviso finalizzato ad una riorganizzazione complessiva degli assetti della societร  Atac con il duplice fine di migliorare il servizio offerto e creare le condizioni di efficienza e sicurezza per utenti e lavoratori. La condizione che ha reso possibile il raggiungimento dellโ€™intesa, รจ stata la sottoscrizione del ยซcontratto di servizio da parte dallโ€™amministrazione capitolina e il mantenimento dellโ€™affidamento in house fino al 2019.