Caos treni, Salvini: “Gesto compiuto contro migliaia di lavoratori. Spero che vengano assicurati alle patrie galere”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“E’ evidente, sono andate a fuoco nello stesso minuto stanotte due centraline a pochi metri di distanza che hanno spezzato in due il Paese”. E’ quanto ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a margine di un sopralluogo a Rovezzano, dove sono avvenuti gli incendi che hanno bloccato la circolazione ferroviaria. “A me interessa – ha aggiunto il leader del Lega – che in Italia arrivi il principio che chi sbaglia paga, e non puoi rovinare un lunedì di lavoro a migliaia e migliaia e migliaia di lavoratori per le tue fottutissime idee che sono fuori dal tempo e fuori dal mondo”.

Secondo il vicepremier “questo atto da criminali, da imbecilli di stanotte ha danneggiato il lavoro di migliaia di italiani, operai artigiani, commercianti, precari, e poi con la violenza non si ottiene nulla, questo vale per la Tav, vale per Firenze, ma vale per altri gesti dimostrativi”. “Spero che nulla rimanga impunito – ha detto ancora il ministro dell’Interno -, e che in Piemonte come in Toscana chi ha sbagliato paghi, e paghi fino in fondo, che non ci sia un giudice compiacente”.

Secondo Salvini coloro che hanno compiuto il sabotaggio “non hanno fatto un gesto contro il ministro, contro lo Stato, contro i poteri forti: hanno rotto le palle a migliaia di lavoratori, molto semplicemente, causando un danno incredibile. Ci sono i ragazzi che stanno lavorando da stanotte, però ci sono ancora ritardi di 3 ore, sono stati soppressi 30 treni. Non so se sono stati i cosiddetti anarchici, però non è una lotta contro il sistema, è una lotta contro l’intelligenza e il lavoro altrui, quindi spero che vengano presi e assicurati alle patrie galere”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Per la sinistra dei Tafazzi non c’è cura

Inutile nascondersi dietro alibi o rimpianti: il vaccino per il Covid l’hanno trovato ma per l’autolesionismo della Sinistra non c’è cura. A destra, dove Salvini e Meloni non si parlano e Forza Italia ormai ha poco da dire, come al solito si presenteranno con candidati

Continua »
TV E MEDIA