Carne rossa, si rischia davvero. Più probabili ictus e infarto. I pericoli in un allergene di cui è ricco l’alimento. Ecco come si creano le placche nelle arterie

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Scongiurati gli effetti dannosi che potrebbero provocare il cancro, adesso la carne rossa torna nel mirino dei ricercatori per le conseguenze che potrebbe avere sul cuore, ma non per tutti. Un team di studiosi statunitensi, ha infatti affermato, di aver collegato la sensibilità ad un allergene contenuto nei bovini con l’accumulo di placche nelle arterie. I livelli elevati di grassi saturi contribuiscono alle malattie cardiache, ma la nuova scoperta suggerisce qualcosa di totalmente nuovo: un particolare gruppo di persone potrebbe essere esposto ad un rischio maggiore per colpa di un allergene alimentare. “Questa scoperta, che arriva da un piccolo gruppo di abitanti dalla Virginia, solleva l’intrigante possibilità che l’allergia alla carne rossa possa essere un fattore non riconosciuto di malattie cardiache”, ha spiegato Coleen McNamara, docente all’Università della Virginia e responsabile dello studio. È chiaro che questi risultati preliminari sottolineano la necessità di ulteriori studi clinici in gruppi più numerosi, provenienti da diverse regioni geografiche e di ulteriori lavori di laboratorio.

Ma intanto gli studiosi lanciano il monito. Il numero di persone con allergie alla carne rossa negli Stati Uniti non è chiaro, ma i ricercatori stimano che il fenomeno potrebbe coinvolgere in alcune aree l’1 per cento della popolazione. A sviluppare anticorpi contro gli allergeni della carne rossa senza avere sintomi conclamati però sono molti di più. Solo negli ultimi anni gli scienziati hanno identificato il principale allergene, il galattosio-α-1,3-galattosio o alfa-Gal, un tipo di zucchero complesso. Hanno anche scoperto che una zecca sensibilizza le persone a questo allergene quando le morde. Ecco perché le allergie alle carni rosse tendono ad essere più comuni proprio dove queste zecche sono più diffuse. Anche se potrebbe essere ovunque. In questo studio è stato dimostrato per la prima volta che un marcatore specifico del sangue, spia dell’allergia alla carne rossa, è associato a livelli più alti di placche nelle arterie. Il marker identificato è un tipo di anticorpo specifico per l’allergene alfa-Gal. Per riuscirci, il team ha analizzato campioni di sangue da 118 adulti, rilevando una sensibilità a questo alimento nel 26 per cento dei casi.

Utilizzando una procedura di imaging, i ricercatori hanno poi scoperto che la quantità di placca era del 30 per cento maggiore nei pazienti sensibilizzati. E queste placche, segno distintivo dell’aterosclerosi, tendevano anche ad essere più instabili, il che significa che hanno una maggiore probabilità di causare infarto e ictus. Per adesso le prove di un legame tra allergeni della carne rossa e malattia coronarica sono ancora preliminari, hanno osservato i ricercatori, che hanno in programma di condurre studi dettagliati sugli animali e sull’uomo per confermare i loro risultati iniziali. Ma le brutte notizie non sono finite. C’è un ulteriore studio condotto dai ricercatori della Harvard University su un campione di 110mila persone con più di 28 anni d’età. Il risultato, per gli appassionati di carne rossa, è agghiacciante: aggiungere alla dieta 85 grammi al giorno di questo nutriente (immaginate una bistecchina grande quanto un mazzo di carte) accresce le probabilità di morire del 13 per cento, mentre la carne rossa processata come il salame o la pancetta aumentano questa percentuale al venti.