La guerra di Trump all’Iran la pagano anche gli automobilisti. Il caro carburanti continua a mordere e martedì prossimo con la fine del taglio delle accise si rischia un salasso

La guerra di Trump all'Iran la pagano anche gli automobilisti. Il caro carburanti continua a mordere e martedì finirà il taglio delle accise

La guerra di Trump all’Iran la pagano anche gli automobilisti. Il caro carburanti continua a mordere e martedì prossimo con la fine del taglio delle accise si rischia un salasso

Sono settimane amare per gli automobilisti italiani, colpiti duramente dagli effetti della guerra di Donald Trump e Benjamin Netanyahu contro l’Iran. Di pari passo con i bombardamenti e con il perdurante blocco dello Stretto di Hormuz, il prezzo del petrolio continua a salire, tanto che gli esperti avvertono che se il conflitto non terminerà rapidamente allora la soglia psicologica dei 200 dollari al barile non è più fantascienza.

Inevitabile che davanti a questo drammatico scenario, a farla da padrone è il caro carburanti che continua imperterrito. Anche oggi, come avviene da settimane, continuano a salire i prezzi dei propellenti, seppure oggi lo fanno lievemente.

Il taglio delle accise sta per finire

La cosa peggiore è che tra una settimana scade il taglio sull’accisa da 25 centesimi, che salvo il governo di Giorgia Meloni non ci rimetta mano, terminerà martedì 7 aprile. Per capire quanto questo taglio – giudicato dalle opposizioni “insufficiente, tardivo e troppo breve” – sia fondamentale, basta guardare a cosa accadrebbe se oggi non avessimo la riduzione dell’aliquota.

Ebbene la benzina sarebbe a un passo dai due euro al litro (1,992 euro/l) e il gasolio addirittura a 2,3 euro/litro netti, raggiungendo un livello mai visto prima, neanche nel pieno della crisi dei prezzi del 2022.

Il caro carburanti, ecco i prezzi praticati oggi nei distributori

Secondo i dati elaborati da Staffetta Quotidiana, oggi il prezzo medio della benzina self service ha raggiunto quota 1,748 euro al litro (+1 millesimo rispetto a ieri), il diesel self service sale a  2,056 euro al litro (+1 centesimo). La ‘verde’ servita raggiunge i 1,884 euro al litro (+1 centesimo), mentre il diesel servito arriva a 2,189 euro al litro (+2 centesimi).

Salgono anche, seppur lievemente, i carburanti alternativi. Il Gpl servito tocca quota 0,663 euro al litro (+1 centesimo), il metano servito raggiunge i 1,551 euro al kg (+1 centesimo), e il Gnl arriva a 1,251 euro al kg (invariato rispetto a ieri).

Ben peggiore la situazione sulle autostrade dove la benzina self service raggiunge i 1,813 euro al litro, con il servito che tocca quota 2,064 euro al litro. Il gasolio self service, sempre in autostrada, raggiunge i 2,118 euro al litro, mentre il servito arriva addirittura a 2,370 euro al litro. Più abbordabili i carburanti alternativi con il Gpl venduto a 0,784 euro al litro, il metano a 1,576 euro al kg, e il Gnl 1,310 euro al kg.