Caso Regeni, domani il vertice tra i magistrati di Roma e del Cairo. L’Italia tornerà a chiedere di processare gli 007 egiziani indagati per il sequestro e la morte del ricercatore

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

I magistrati italiani che indagano sul sequestro e la morte del ricercatore friulano Giulio Regeni, avvenuto nel 2016 al Cairo, torneranno a confrontarsi domani, in videoconferenza, con i colleghi egiziani. Si tratta del secondo vertice, dopo quello di gennaio, con il nuovo procuratore generale Hamada Al Sawi, e il dodicesimo dall’inizio delle indagini.

Gli inquirenti italiani, guidati dal procuratore di Roma Michele Prestipino e dal sostituto Sergio Colaiocco, attendono risposte dagli omologhi egiziani alla rogatoria inviata nell’aprile del 2019 e sulla quale, al momento, non è giunta alcuna risposta dal Cairo. Uno snodo fondamentale per le sorti dell’indagine che ha portato all’identificazione e all’iscrizione nel registro degli indagati di cinque ufficiali della National security egiziana. Si tratta del generale Sabir Tareq, dei colonnelli Usham Helmy e Ather Kamal, del maggiore Magdi Sharif e dell’agente Mhamoud Najem.

Secondo quanto hanno accertato gli investigatori del Ros dei Carabinieri e del Servizio centrale operativo della Polizia, sono stati loro ad aver organizzato e portato a termine l’arresto di Regeni culminato con la sua morte in seguito alle torture che gli furono inferte nell’arco di 7 giorni.

La Procura di Roma chiede da tempo alle autorità egiziane di consentire l’elezione di domicilio dei 5 indagati, circostanza che potrebbe consentire di avviare un processo a loro carico. Gli inquirenti italiani attendono, inoltre, conferme in merito alla presenza di uno dei cinque indagati, il maggiore Sharif, a Nairobi, nell’agosto del 2017, dove nel corso di un pranzo raccontò, in presenza di testimoni, particolari sul sequestro di Regeni.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Garantisti con tutti tranne che con Grillo

Se pensate che la bava alla bocca dei peggio giustizialisti sia vergognosa date prima un’occhiata al veleno dei meglio garantisti, di destra e di sinistra, difensori a oltranza della nipote di Mubarak e sostenitori di partiti dove più delinquenti arrestano più ne arrivano, e non

Continua »
TV E MEDIA