Caso Salis, tutto da rifare: il giudice d’appello del Lavoro di Milano annulla la sentenza sui due ex collaboratori

Caso Salis, tutto da rifare: il giudice d'appello del Lavoro di Milano annulla la sentenza sui due ex collaboratori

Caso Salis, tutto da rifare: il giudice d’appello del Lavoro di Milano annulla la sentenza sui due ex collaboratori

Tutto da rifare. Il procedimento relativo alla causa intentata da due ex collaboratori di Ilaria Salis per il licenziamento ritenuto illegittimo, come disposto dalla giudice d’appello del Lavoro di Milano, dovrà ripartire da zero. La giudice, infatti, ha accolto la richiesta dei legali dell’eurodeputata di Avs, che lamentavano la mancata notifica a Salis dell’avvio del procedimento di primo grado davanti al Tribunale del lavoro di Milano.

Con la decisione d’appello viene così annullata la sentenza di primo grado, che si era conclusa con la condanna di Salis al pagamento di un risarcimento di circa 300mila euro in favore dei suoi ex collaboratori. In particolare, l’eurodeputata, quando la notizia è diventata di dominio pubblico, aveva assicurato, secondo quanto riportato dall’Ansa, di aver appreso dell’esistenza del processo soltanto dopo la pronuncia della sentenza di condanna.

Nell’udienza di ieri, i suoi legali avevano chiesto alla giudice di secondo grado di verificare la regolarità delle notifiche e, in caso di irregolarità, di annullare il verdetto di primo grado, disponendo la riapertura del procedimento dalla fase iniziale. La giudice d’appello ha quindi accolto la tesi della difesa, rappresentata dagli avvocati Federico Manfredi e Chiara Romeo, che aveva lamentato la mancata instaurazione del contraddittorio nel primo grado di giudizio.

Le dichiarazioni di Salis dopo la decisione d’appello

“Accolgo con soddisfazione la decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha riconosciuto la nullità (…) della sentenza di primo grado”. Questo il commento dell’europarlamentare di Avs, Ilaria Salis, dopo la decisione dei giudici di annullare il provvedimento con cui il Tribunale in primo grado l’ha condannata a versare il compenso mensile a due ex collaboratori, a loro dire licenziati senza giusta causa.

“Come ho sostenuto fin dall’inizio, non ero stata posta nelle condizioni di venire a conoscenza del procedimento e di esercitare il mio diritto alla difesa”, e quindi il giudizio “di primo grado si è svolto in mia totale e incolpevole assenza. Una situazione surreale”, ha concluso Salis.

Aggiornato alle 11:31

Leggi anche: Bufera su Ilaria Salis: dopo la condanna dal Tribunale del Lavoro per aver licenziato due ex collaboratori, esplode lo scontro politico