Cassano si ritira. Anzi no. Fantantonio fa trapelare l’intenzione di lasciare il calcio. Poi convoca la conferenza stampa e fa sapere di averci ripensato. Sarà il numero 10 del Verona

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Qualcuno dirà il solito burlone. O magari potrebbe essere stata tutta una trovata pubblicitaria per far crescere l’attesa del ritorno in campo. Fatto sta che Antonio Cassano ne ha combinata un’altra che passerà agli annali della storia del calcio come l’ennesima cassanata. Probabilmente non l’ultima. Perché Fantantonio stamattina ha fatto trapelare l’intenzione di ritirarsi dal calcio giocato. Poi dopo pranzo il ripensamento. Decisivo sarebbe stato l’intervento della moglie Carolina Marcialis.

L’attesa era tanta alla conferenza delle 16 a Mezzano di Primiero. Insieme a Cassano il direttore sportivo Fusco. “E’ stato un momento di grande debolezza. Stamattina ero stanco”, ha spiegato Cassano, “avevo fatto una riunione per dire che volevo staccare, nient’altro. Sono convinto della scelta che ho fatto e voglio continuare a giocare, voglio vincere questa scommessa. Ho avuto un attimo di debolezza”, ha spiegato il fantasista di Bari vecchia, “ho ragionato spesso con la pancia, ma stavolta grazie a mia moglie e ai miei figli, al ds e al presidente, ho capito che il Verona è una scommessa che devo vincere. Stamattina ho avuto un grande momento di calo e stavo sbagliando per l’ennesima volta, voglio continuare questa sfida e sono sicuro che la vincerò”. La parola finale dovrebbe spettare al campo.

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