Che pasticcio sulle nomine Rai. Almeno tre consiglieri sarebbero incompatibili perché pensionati. E per Gasparri anche la Borioni non è idonea al ruolo

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Nominati ieri già rischiano di saltare tre-quattro consiglieri della Rai. Si tratta di Carlo Freccero, Guelfo Guelfi, Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzucca. Una legge del Governo Renzi sancirebbe l’incompatibilità per i pensionati. Il provvedimento del ministero della Pubblica amministrazione e della Semplificazione è del febbraio 2015 che chiama a un’apposita circolare che chiarisce le norme sull’applicazione degli “incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza”. La norma prevede: “Il divieto riguarda gli incarichi di studio e di consulenza, incarichi dirigenziali o direttivi, cariche di governo nelle amministrative e negli enti e società controllati”. L’ancora di salvataggio potrebbe arrivare dalla riforma della Pa varata ieri dal Governo ovvero “l’incarico non sarebbe incompatibile se svolto in maniera gratuita e comunque per non più di un anno”. Il giallo resta perché la Rai non rientrerebbe formalmente sotto l’etichetta di “Pubblica amministrazione”.

Carlo Freccero ha già dato la disponibilità. Gasparri invece punta il dito contro Rita Borioni: “Non risponde alle condizioni minime previste dalla normativa. Questo dimostra come talune scelte del Partito democratico siano state improvvisate e fatte all’ultimo minuto solo per premiare piccole logiche di microspartizione di correnti interne. Faremo valere queste obiezioni nelle sedi competenti”.

 

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