La Rai specchio del Paese. Eletto un Cda con lobbisti, pensionati e miracolati dei partiti. De Bortoli a casa, Diaconale dal Parco del Gran Sasso a viale Mazzini

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Ecco i sette nuovi membri del Cda Rai eletti dalla commissione di Vigilanza: Rita Borioni, Guelfo Guelfi, Franco Siddi, Paolo Messa, Carlo Freccero, Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzuca. Freccero era stato proposto da Beppe Grillo e sostenuto da Sel. Domani verranno indicati i nomi di presidente e direttore generale. Per quest’ultima casella è ormai certo Campo Dall’Orto. Per la presidenza si punta ad una donna.

L’IDENTIKIT
Nel nuovo consiglio di amministrazione ci sono giornalisti, spin doctor, una storica dell’arte, un manager esperto di tv. Ma partiamo da Arturo Diaconale che dalla presidenza del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga sbarca a viale Mazzini. C’è poi Rita Borioni direttamente da casa dem. Storica dell’arte e già vice responsabile cultura e informazione del Pd fino al 2013, è attualmente assistente del presidente della commissione Istruzione e Beni culturali del Senato Andrea Marcucci. In televisione ha lavorato come autore e conduttore della dalemiana Red Tv nel 2010. Guelfo Guelfi ha un passato in Lotta Continua ed è stato tra i primi spin doctor di Matteo Renzi. Insomma un’altra nomina legata direttamente al Presidente del Consiglio. Che dire del lobbista Paolo Messa, attualmente direttore del Centro studi americani ed editore delle testate Formiche, Formiche.net e Airpress. Ci sono poi Giancarlo Mazzucca, direttore del quotidiano Il Giorno dopo aver diretto, dal 2002 al 2008, Il Resto del Carlino. Ma oltre all’esperienza giornalistica è stato eletto alla Camera per il Popolo delle Libertà nel 2008. E, ancora, Franco Siddi che è stato presidente della Federazione nazionale della stampa dal 2007 al 2015. C’è anche Carlo Freccero lanciato dal Movimento Cinque Stelle. Almeno lui ha già diretto i palinsesti di Canale 5 e Italia 1. Oltre a numerose esperienza nella televisione.

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