Chiude il luna park di Zemanlandia. Il tecnico boemo esonerato pure a Cagliari. Il fautore del calcio d’attacco e spettacolare in Sardegna non ripete i miracoli di Foggia e Pescara

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Niente panettone per Zdenek Zeman. Ancora una volta l’allenatore boemo non ha portato a termine la stagione. L’esonero dalla panchina del Cagliari, che era nell’aria, è arrivato. E per quest’anno il lunapark Zemanlandia chiude i battenti. Niente calcio champagne. Zeman non è riuscito a ottenere in Sardegna quanto di buono fatto a Foggia e Pescara. Nello scorso luglio il Cagliari gli aveva restituito la serie A dopo l’esonero nel 2013 dalla panchina della Roma.

L’UOMO
Introverso, pensieroso e sostenitore di un calcio votato all’attacco totale, Zeman è stato da sempre un personaggio fuori dalle righe. Juventino da giovane Zeman ha voltato pagina denunciando l’abuso di farmaci nella Juventus e prendendo una posizione netta sul caso Calciopoli. Non creandosi certo degli amici nell’ambiente. Un personaggio che non conosce vie di mezzo: o lo ami o lo odi. Tanti gli attaccanti lanciati dal tecnico boemo. Per non andare troppo indietro basti pensare a Immobile e Insigne a Pescara. Di risultati di squadra, purtroppo per lui, se ne ricordano molti meno. Anche se il miracolo della promozione in A del Pescara e quello a Foggia restaranno indelebilmente nella storia del calcio.

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