Ci vorrebbe un Festival al mese. La tv di Stato sfrutta l’onda sanremese per fare share. Ascolti, exploit di Radio Italia solo musica italiana

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Quanto durerà ancora l’effetto Sanremo nelle trasmissioni Rai? Gli abbonati (e non solo) se lo stanno chiedendo da un paio di giorni. Ma a Viale Mazzini continuano a cavalcare l’onda, nonostante abbiano dovuto ingoiare il no di Carlo Conti a concedere il bis nel 2016. Conti fa bene a non cedere alle tentazioni. Meglio prendersi la gloria e aspettare un altro momento. Magari potrebbe tornare l’anno successivo, se le cose non dovessero andare bene nel 2016. I suoi predecessori, da Fabio Fazio a Gianni Morandi, non è che alla seconda di fila siano piaciuti quanto alla prima. Tornando ai programmi anche il lunedì è stato sacrificato all’overdose sanremese. Da Porta a Porta (che grazie ai festivalieri ha retto il confronto con l’Isola dei famosi su Canale 5) a Gigi Marzullo che ha mandato in onda a Sottovoce la replica della puntata con Rocìo Muñoz Morales ospite. Per non parlare della Vita in diretta che parlando di Sanremo è riuscita nell’impresa di superare allo sprint Pomeriggio 5. E stiamo parlando di un evento.

FIGLI DI SANREMO
Dei festivalieri Emma non sarà la sola a tornare a Mediaset, esattamente da Amici alla corte di Maria De Filippi. Anche Angelo Pintus, il tanto discusso comico (lanciato da Colorado) sarà in conduzione della nuova serie di 40 puntate di Karaoke, il programma che anni fa vide la consacrazione di Fiorello. Pintus sarà diretto da Roberto Cenci, il regista che ha scoperto e messo in scena Il Volo, i tre tenori vincitori di Sanremo che hanno pronto uno show su Raiuno. Il programma con Pintus andrà in onda nella fascia preserale-access prime time. Anna Tatangelo il mercoledì la vedremo su Italia 1 con About Love, un programma sulle storie d’amore dei giovani diretto da Federico Moccia.

GRUBER RECORD
Lilli Gruber in pagella si merita un bell’Otto e mezzo. Il suo programma continua a ottenere risultati soddisfacenti per la La7. La settimana è cominciata con un’ottima media: 1.799.000 spettatori (6,23% di share).

CALANO GLI ASCOLTATORI
A quanto pare anche la radio sta accusando un calo di ascoltatori. Almeno così risulta dai rilevamenti di RadioMonitor Eurisko. Negli ultimi mesi si sarebbero perse per strada 500 mila persone, degli oltre 34 milioni che ascoltato la radio. La classifica degli ascolti, comunque, a febbraio è cambiata. In testa c’è sempre il potente network Rtl 102.5, una vera e propria macchina da guerra commerciale nel settore della radiofonia, che però a Sanremo non è riuscito a portare a casa il successo finale, nonostante Baraonda sia un’etichetta molto potente. New entry al secondo posto per Radio Italia solo musica italiana. L’emittente dell’editore Mario Volanti ha superato Rds e Radio Deejay. Poi c’è Radio 105 che precede Radio 1 Rai, ancora sesta ma con un trend positivo dell’8% rispetto al trimestre precedente che permette alla radio di Mucciante e Fiorello (tornerà a marzo) di accorciare le distanze. Tutte le radio che guidano la classifica hanno anche il canale tv. Alla Rai invece si dorme.

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di Gaetano Pedullà

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