Non bastavano le acerrime polemiche seguenti all’inchiesta sull’Unitร e sugli interessi dei Pessina e dopo le polemiche sul servizio dedicato al vaccino contro il Papilloma virus. Report torna nella bufera dopo la puntata di ieri e dopo il servizio di Giorgio Mottola Che “Spettacolo!”
Roberto Benigni e Nicoletta Braschi hanno infatti querelato il conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, e il giornalista Giorgio Mottola, autore del servizio andato in onda ieri sera sui fondi statali all’industria cinematografica italiana, in parte dedicato alla storia degli studi cinematografici di Papigno (Terni) creati da Benigni.
“Nell’interesse dei sigg.ri Nicoletta Braschi e Roberto Benigni, sia in proprio che quali soci di Melampo Cinematografica S.r.l. – scrive l’avvocato dei due, Michele Gentiloni Silveri – comunico di aver ricevuto mandato di sporgere querela presso la Procura della Repubblica di Roma nei confronti dei dott.ri Giorgio Mottola e Sigfrido Ranucci, nonchรฉ di chiunque altro abbia con loro concorso o cooperato, in relazione alle notizie false e gravemente diffamatorie diffuse nel corso della puntata del 17 aprile 2017 della trasmissione Report”.
La puntata – Il servizio premeva sul miliardo e duecento milioni di contributo di cui ha beneficiato lโindustria cinematografica italiana negli ultimi cinque anni, piรน di tanti altri settori a cui รจ precluso lโaiuto di Stato. Con i soldi del contribuente รจ discutibile salvare una banca, secondo lโUnione Europea, ma sovvenzionare il cinema si puรฒ: รจ una questione di identitร culturale. Che film abbiamo finanziato per il loro interesse culturale? Si va da โSapore di teโ di Carlo Vanzina, ad โAmici miei โ come tutto ebbe inizioโ di Neri Parenti, a โIl ricco, il povero e il maggiordomoโ di Aldo Giovanni e Giacomo. E poi ci sono i contributi sullโincasso. โCado dalle nubiโ di Checco Zalone, una delle rare pellicole italiane che al botteghino รจ andata benissimo, ha ricevuto un milione e novecentomila euro: ne aveva bisogno? Ma la principale forma di sostegno che noi contribuenti garantiamo al cinema รจ il โtax creditโ che vuol dire oltre cento milioni di sconti fiscali ai privati che decidono di investire nel cinema.
Intanto i leggendari studi cinematografici di Cinecittร cadono a pezzi nel degrado e hanno accumulato debiti per oltre 32 milioni. Come siamo arrivati a questo, in una realtร che รจ stata gestita da super manager come Luigi Abete, Diego Della Valle e Aurelio De Laurentiis? Anche Roberto Benigni – appunto – รจ uno che ha investito del suo, ma quando le cose si sono messe male รจ riuscito a sfilarsi. Cinecittร invece pare che ce la dovremo ricomprare noi contribuenti.
Qui il link del servizio: http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-2ce25487-0e6b-42c7-ab23-e7dfc13f60b1.html