Le Lettere

La madre cristiana

La cattiveria della Meloni, che vuole “segregare” i bambini stranieri nelle scuole, mi fa ribollire il sangue.
Lisa Contini
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Gentile lettrice, Meloni è l’ideatrice del più clamoroso fiasco scolastico che si ricordi: il Liceo del Made in Italy, da lei pensato e voluto. Si è tradotto in 94 licei senza alunni (in media 4 alunni per istituto), perché tutti hanno capito che è una cretinata. Pertanto Meloni farebbe bene a tacere. Anche il suo concetto di “punire” gli stranieri oltre che odioso è una cretinata. Quante sono le scuole dove gli stranieri sono maggioranza in classe? Pochissime e il problema si risolve con regole di buon senso. La stupidità di questa idea segregazionista sta nel fatto che i bambini imparano la lingua, e lo fanno con velocità prodigiosa, quando frequentano coetanei di lingua madre. In prima elementare non si impara con la grammatica bensì giocando e interagendo con gli altri. Se gli stranieri non frequentano bambini che parlano l’italiano, non parleranno mai bene la lingua (se vivono in una famiglia alloglotta, di lingua straniera) e non si integreranno. Il fine non è l’integrazione? Separarli dagli italiani che senso ha? E non voglio tacere un altro aspetto che fa orrore: Meloni ha brutalmente posto l’argomento al centro del dibattito ai fini di un puro calcolo di campagna elettorale. Da oggi i bambini stranieri sentono di essere il problema, di essere reietti. È il contrario dell’integrazione. Per loro e le famiglie è un trauma. Scaricare sui bambini i propri tornaconti elettorali è una cosa ignobile e crudele. “Sono una madre, sono cristiana…” sì, ma fasulla fino al midollo.