Cittadini modello per la Fase 2. Da Nord a Sud senza criticità. Treni, metropolitane e autobus con pochi viaggiatori. A Napoli l’unica denuncia per assembramento

di Francesco Carta
Cronaca

C’era tanta preoccupazione per l’inizio della Fase 2. Molti avevano segnato in rosso la data del 4 maggio, pronti per attaccare il Governo anche su questo. E invece sono stati puntualmente smentiti. A riprova del fatto che gli italiani – da Nord a Sud indistintamente – sanno essere cittadini modello. Pochi pendolari sui mezzi pubblici, bus sanificati a metà corsa, traffico automobilistico in aumento rispetto agli scorsi giorni sia sulle circonvallazioni che lungo tangenziali e autostrade in direzione sud. E le file nelle stazioni, tra controllo di autocertificazioni, biglietti e misurazione della temperatura con termoscanner.

Il primo giorno della Fase 2, quindi, sembra sia proceduto per il meglio. A fare la sintesi perfetta ci ha pensato il presidente della Camera, Roberto Fico: “Il nostro Paese oggi si trova a iniziare la Fase 2 dell’emergenza. Ha affrontato e sta affrontando questa crisi con senso di responsabilità, con il rispetto delle regole, dimostrando di essere una comunità solidale, generosa, coraggiosa”, ha detto la terza carica dello Stato. Su questa strada “occorre proseguire” per “uscire dall’emergenza e affrontare le sfide che ci aspettano”, aggiungendo di augurarsi che “questo spirito e senso di responsabilità” che “hanno messo in campo tutti i cittadini sia da esempio per la politica”.

ITALIANI DILIGENTI. Andiamo a vedere, allora, cos’è accaduto specie nella grandi città, a partire da Milano. A confermare un rientro “responsabile” al lavoro sono le stesse società che gestiscono il trasporto pubblico. L’Azienda dei trasporti milanesi ha parlato di situazione “regolare” con i tornelli in entrata chiusi in alcune stazioni per pochi minuti, ma senza alcuna criticità, così come in qualche occasione sulla linea 90, uno dei bus più frequenti. Ha rispettato le attese anche il traffico sui treni dei pendolari in arrivo a Milano, con il monitoraggio di Trenord che ha registrato circa il 30% di passeggeri rispetto al pre-lockdown. Di situazione “ampiamente sotto controllo” ha parlato il sindaco Beppe Sala. Tanto che oggi a Milano riapriranno i cimiteri: finora potevano infatti entrare solo le imprese per la costruzione e la manutenzione delle sepolture, ma da domani saranno consentite anche le visite ai defunti.

Situazione simile anche a Roma dove, in piazzale dei Cinquecento, snodo di decine di linee, a bordo dei bus si sono visti pochissimi passeggeri, spesso meno di dieci, e non ci sono state persone in fila lungo le banchine. Sui mezzi Atac, ieri mattina ha viaggiato anche la ministra dei Trasporti Paola De Micheli che ha raggiunto il ministero a Porta Pia prendendo il bus 90. “L’assetto dei trasporti pubblici ha dato prova di essere pronto per l’avvio della Fase 2. I flussi dei passeggeri sono stati gestiti agevolmente, non c’è stato bisogno neanche di mettere in esercizio i bus che erano pronti a supporto delle linee a più alta frequentazione”, ha commentato l’assessore ai trasporti Pietro Calabrese. Per il resto, non si sono segnalate criticità anche nei parchi, da ieri riaperti, né segnalazioni di mancati controlli o distribuzione di mascherine nelle tante fabbriche riaperte in tutto il Paese.

DA NORD A SUD. Situazione leggermente diversa a Napoli, dove invece sono arrivate ssegnalazioni di assembramenti. L’Usb Lavoro privato ha denunciato che sul treno della circumvesuviana Licola-Montesanto, partito alle 7, “centinaia di passeggeri” sono stati “costretti a viaggiare ammassati a bordo”. Adolfo Vallini, dell’esecutivo provinciali dell’Usb, ha affermato che a bordo – come dimostra un video del convoglio – non si sarebbero rispettati controlli e distanziamento sociale. Eav ha confermato la criticità, precisando che si è verificata su un solo treno: “Il treno, ad una sola composizione, accoglie normalmente e nel rispetto delle norme circa 400 persone. La capienza massima prevista invece per garantire il distanziamento sociale è di 100 persone. Il treno lungo il percorso si è affollato arrivando a contenere quasi 180 persone”.

Dal Sud torniamo al Nord con la città di Torino dove, invece, il traffico è stato regolare. Tante persone hanno viaggiato in automobile e bassi sono stati tassi di riempimento sui mezzi pubblici: i carichi sono stati non superiori al 20% sui mezzi di tutte le linee urbane. L’azienda di trasporto pubblico ha rilevato il 30-35% solo sulla linea 4 nel tratto Derna-Bertola, tra la zona nord e il centro storico. Quanto alla metropolitana, la media è stata del 10%. Insomma, nessun assembramento neanche sotto la Mole. Gli italiani seguono il governo, dunque. E la giornata di ieri ne è l’ennesima testimonianza.