Come corre La7 sul Cairo vincente. La rete è cresciuta negli ascolti e nella pubblicità

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di Angelo Costa

Seppure ci vorrà ancora del tempo prima di brindare al risanamento completato, a La7 tutto si può dire meno che dall’avvento di Urbano Cairo i dati di ascolto e di bilancio non siano in lievitazione. Sul fronte share, nei primi nove mesi del 2013, La7 ha registrato una crescita del 12,9% nel total day e del 30,1% in prime time. Nelle 24 ore, rispetto all’autunno 2012, lo share è stato del 3,69% contro il 3,57%, in prima serata da 4,13% si è passati al 4,44% e nel prime time allargato da 3,90% a 4,40%. A ottobre 2013 le performance è stata ancora migliore: 3,89% nelle 24 ore; 4,72% in prime time; 4,75% in prime time allargato. Due i programmi che più sono cresciuti nel confronto con la scorsa stagione: Coffee Break con Tiziana Panella che dal 4,6% è passato al 5,4% e soprattutto l’Aria che tira di Myrta Merlino che ha raggiunto il 6% dal 2,6% di partenza. Bene anche i ricavi pubblicitari che hanno registrato un miglioramento a partire da giugno, in particolare nel terzo trimestre: la raccolta su La7 e La7d ha raggiunto 26,6 milioni di euro per una crescita del 3,5% rispetto allo stesso trimestre del 2012 (25,7mln).

Ballando con le querele
Dopo la lite con i giudici e dopo la rovinosa caduta in diretta tv, arriva in tribunale il caso Anna Oxa scoppiato a Ballando con le stelle, con una querela e la richiesta di un milione di euro di danni all’ex concorrente Lorenzo Crespi che ha parlato su Twitter di «copione preordinato» e «truffa legalizzata al televoto». Milly Carlucci e Giancarlo De Andreis, autori del programma di Rai1, hanno dato mandato all’avvocato Giorgio Assumma per ricorrere contro Crespi. Ora chiedono il «risarcimento dei danni patrimoniali e morali», quantificato in un milione di euro, annunciando che la cifra verrà poi «interamente devoluta all’Associazione Albero della Vita che opera per aiutare i bambini in difficoltà fisica, morale e psicologica in Italia e all’estero».

La scommessa di Vianello
La stagione di Andrea Vianello finora può essere paragonata a quella del suo Milan. C’è poco da stare Allegri dopo i primi risultati sia per la squadra di Balotelli sia per quella del direttore di Raitre. Finora le prime serate sono state spesso deludenti. E tranne Fabio Fazio, Giovanni Floris, Milena Gabanelli, Federica Sciarelli che tengono ancora botta, sono state poche le soddisfazioni dal punto di vista degli ascolti. Ora però Vianello si gioca la carta jolly: il suo talent. Totalmente diverso dai soliti noti. Parte domenica Masterpiece, il primo talent per aspiranti scrittori, al quale perfino il New York Times ha dedicato un articolo. Andrà in onda su Raitre per sei puntate in seconda serata dopo Che tempo che fa. Quindi anche con un ottimo traino. L’idea è venuta al direttore della terza rete Vianello chiacchierando a un festa con il giudice scrittore De Cataldo, ora nella giuria del talent con Andrea De Carlo e con la scrittrice Taiye Selasi. «Crediamo che una rete generalista come la nostra doveva percorrere il linguaggio moderno dei talent. È nato così un format originale che farà parlare di quel mestiere nascosto che è lo scrittore» ha spiegato Vianello. Il programma è prodotto dalla Rai e dalla FremantleMedia, con la collaborazione editoriale del Gruppo Rcs.

Gubitosi sposa il ma-anche veltroniano
“Dobbiamo puntare ad ascolti ed audience, ma anche a cultura e qualità” ha detto il diggì Luigi Gubitosi nel corso della presentazione del programma Masterpiece di Raitre. È sembrato di riascoltare Walter Veltroni.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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