Conte mette le ali al Mezzogiorno. Con gli incentivi al Sud, 592mila posti in sei mesi. L’ex premier chiede di rendere decennale la misura

Conte Decontribuzione
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Decontribuzione Sud, vale a dire la misura introdotta dal Governo Conte bis con il decreto Agosto del 2020, mette le ali al mercato del lavoro. Nei primi sei mesi dell’anno – sono i dati che arrivano dagli Osservatori Inps – sono stati siglati 883.596 contratti con agevolazioni contributive. Con un balzo del 221,5% rispetto al 2020 e del 112,6% rispetto al 2019. Un risultato possibile grazie all’incentivo voluto dall’ex premier che ha permesso da solo l’attivazione di oltre 592.000 contratti. Esulta il leader del M5S, Giuseppe Conte, che chiede di rendere decennale la sua misura.

“Ridurre le tasse sul lavoro e salario minimo: la via maestra”, dichiara. La Decontribuzione prevista dal decreto agosto e poi prorogata fino al 2029 dalla legge di Bilancio per il 2021 prevede che i datori di lavoro privati la cui sede sia situata in regioni svantaggiate (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia ) possano avere un esonero del 30% dei contributi previdenziali. Dal 2026 è prevista una riduzione dell’aliquota di esonero.

La misura che non vale solo per le assunzioni, ma anche per i contratti in essere non vale per il lavoro agricolo e quello domestico. Non c’è un limite individuale di importo all’esonero. Nell’intero 2020 i contratti agevolati erano stati 730.478 con un numero significativo di rapporti di apprendistato (274.161) anche se in calo del 31,2% e di contratti con Decontribuzione Sud pari a 190.608, nonostante la misura sia stata varata solo ad agosto. Rispetto al primo semestre 2020, nei primi sei mesi del 2021 aumentano i rapporti instaurati con contratto di apprendistato (+25%) e con “Incentivo Donne” (+18%), ma gli stessi diminuiscono se confrontati con lo stesso periodo 2019 pre-pandemia: rispettivamente -12% e -14%.

Continua a diminuire “Esonero Giovani”: -64,6% rispetto al 2020 e -76,4% rispetto al 2019. Dal punto di vista territoriale, Apprendistato ed Esonero Giovani sono maggiormente presenti al Nord, mentre Decontribuzione Sud è stato utilizzato per il 67% in tre regioni: Campania, Puglia e Sicilia. Rallenta il ricorso alla Cassa integrazione: ad agosto sono state autorizzate 180 milioni di ore con un calo del 35,5% sullo stesso mese del 2020 (+1,5% su luglio 2021).

Nel frattempo si è trovata una soluzione sulla quarantena equiparata alla malattia per quei lavoratori costretti a casa per un contatto con un contagiato Covid. Per il 2021 non erano previsti fondi (a parte per i lavoratori fragili e per gli eventi fino al giugno). Il Governo dovrebbe stanziare 900 milioni per equiparare la quarantena alla malattia fino alla fine del 2021.

Leggi anche: Tv e giornali senza ritegno. Negazionisti della realtà a reti unificate contro il M5S. Conte accolto ovunque da piazze gremite. Ma sui media di regime diventano vuote.