Conte tira dritto. Approvato anche il lodo sulla prescrizione. Senza le ministre renziane il Consiglio dei ministri decolla

Un Consiglio dei ministri surreale quello che ieri sera era chiamato a dare (e ha dato) il via libera alla riforma del processo penale e a discutere il lodo Conte bis. Ma alla fine, nel ddl della riforma approvata entrano anche le norme che modificano la prescrizione della legge Bonafede in vigore dal primo gennaio. Anche se questo non esclude che lโ€™articolo riguardante il lodo Conte bis possa essere poi stralciato e trasformato o in un emendamento alla proposta di legge Costa o in una diversa proposta di legge. Assenti le ministre renziane – Elena Bonetti (Famiglia) e Teresa Bellanova (Agricoltura) โ€“ in segno di protesta sul dossier giustizia.

Surreale, dunque, per le assenze e per lo scontro consumato qualche ora prima tra il leader di Italia viva Matteo Renzi e il presidente del Consiglio. Giuseppe Conte ha illustrato al telefono ai leader e anche al capo dello Stato Sergio Mattarella la complessitร  della situazione dopo che Iv ha votato, per la terza volta, con le opposizioni. Ma il Quirinale, pur preoccupato, si riserva di indicare i suoi orientamenti solo di fronte a una situazione di crisi conclamata. Ad ogni modo Conte non si รจ lasciato intimorire dai veti renziani e ha proceduto per la sua strada. Il Cdm ha approvato la riforma del processo penale con dentro il lodo Conte bis, diversamente da quanto si fosse ipotizzato. Ovvero che i nodi sul tavolo (leggi: prescrizione) sarebbero stati rinviati per evitare una spaccatura totale nel governo.

Tra i dem cโ€™รจ chi, come il capo dei senatori Andrea Marcucci, spinge per trovare altri spazi di mediazione e โ€œrecuperareโ€ i renziani: rinviare al secondo grado il blocco della prescrizione a Italia Viva potrebbe andare bene. La prescrizione, invece secondo lโ€™intesa raggiunta da Pd-M5S-Leu, si sospenderร  dopo la condanna in primo grado e tornerร  a decorrere retroattivamente in caso di assoluzione in appello mentre diventerร  definitiva in caso di doppia condanna. Il Guardasigilli Alfonso Bonafede finora ha, peraltro, sempre chiuso la porta a nuove mediazioni: โ€œNon esiste alcun lodo Conte terโ€. Se Renzi ha sfidato Conte (โ€œProvi a creare una maggioranza senza di noiโ€, ha detto baldanzoso), Conte ha raccolto il guanto di sfida.

Anche se Iv non ci crede molto, continuano a circolare voci sui potenziali responsabili pronti a sostenere Conte: si fanno i nomi di Lorenzo Cesa, Massimo Mallegni, Paolo Romani e Antonio Saccone. Cosรฌ come circolano le voci su quanti in Iv non sarebbero disposti a seguire Renzi nellโ€™all-in con il premier. Considerato anche il taglio dei parlamentari in vigore in pochi tornerebbero in Parlamento. Per la maggioranza ballano i numeri al Senato dove ci sarร  il test del dl intercettazioni ma anche Montecitorio, quando arriverร  in aula il 24 la proposta di legge Costa (Forza Italia), che punta a stoppare la riforma Bonafede, sarร  una prova importante per la maggioranza. La maggioranza โ€“ fatta eccezione per i renziani โ€“ ha spinto per mettere nero su bianco il lodo Conte bis. Un modo per blindarlo dopo il blitz che aveva tentato mercoledรฌ il ministro Bonafede che ne aveva cambiato il testo, provocando lโ€™ira degli alleati. Il Cdm ha anche approvato il decreto Olimpiadi di Milano-Cortina e Atp Finals di Torino.