Coronavirus, domani cambia la mappa dei colori delle regioni. Scattano le mini zone rosse tra cui Perugia

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Tutta l’Italia “in giallo”, fatta eccezione per Puglia, Sicilia e provincia di Bolzano, con mini zone rosse “sparse” là dove gli indici di contagi del Covid tornano ad alzarsi. E’ questa, a partire da domani lunedì 8 febbraio, la nuova mappa dei colori della Penisola alle prese con l’emergenza Covid-19, così come è stata “disegnata” dal monitoraggio settimanale della cabina di regia di Istituto superiore di sanità, ministero alla Salute e Regioni. L’unico cambio di colore rispetto alla scorsa settimana è quello della Sardegna, che passa al giallo allineandosi alla gran parte del territorio nazionale. Unici territori in arancione, dunque, restano Provincia di Bolzano (che da lunedì ha deciso un auto-lockdown per tre settimane, con un Rt superiore a 1, dopo che la mappa Ue del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha confermato il territorio in “rosso scuro”), Puglia (che ha ancora un rischio alto), Sicilia e Umbria (quest’ultima con Rt sopra 1).

Alcune di queste regioni, in ogni caso, non avranno un colore “omogeneo”. Tutta la provincia di Perugia e sei piccoli comuni del Ternano saranno da lunedì prossimo in zona rossa, dopo che sono stati registrati molti casi di variante brasiliana del coronavirus, in gran parte tra il personale sanitario. Poi c’è la Toscana, dove a causa del rischio varianti l’area di Chiusi nel senese sarà “in rosso” per una settimana. Disposizioni “particolari” anche in Abruzzo, dove torna la didattica a distanza per le scuole superiori, mentre l’area di Tocco da Casauria sarà zona rossa. Zone rosse, queste, che si aggiungono a quella disposta dal presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci per Tortorici, in provincia di Messina, dove le misure più restrittive sono già in vigore da venerdì 5 febbraio.

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