Costantino spacca il capello. Da domenica c’è Hair, il nuovo reality dei parrucchieri. Real Time, prova di maturità per l’esame degli ascolti

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Il ritorno di Costantino. E non si tratta né di un capitolo di storia, né del titolo di un film a tinte forti. A sbarcare sugli schermi di Real Time sarà Costantino della Gherardesca. Personaggio mediatico dal registro comunicativo sempre impeccabile, dall’aspetto singolare e dalle scelte lavorative mai banali. Dopo averci tenuto compagnia nei mesi scorsi con due grandi successi, Pechino Express 3 e Boss in incognito, il camaleonte blasonato è pronto ad inaugurare un nuovo programma.

DI DOMENICA
Dal 29 marzo, ogni domenica, alle ore 21, andrà in onda Hair – Sfida all’ultimo taglio. Si, è proprio come sembra. Il fenomeno reality ha mietuto un’altra vittima ed ha invaso anche il mondo dei coiffeur italiani. Il format sembra richiamare quello internazionale più conosciuto, Tabatha mani di forbice, che negli anni è riuscito a salvare dalla chiusura molti negozi sull’orlo del fallimento. Ecco i protagonisti che accorreranno alla corte Gherardesca: 2 giudici esperti del settore, Charity Cheah e Adalberto Vanoni; 9 aspiranti hair stylist talentuosi e pronti a sfidarsi a colpiti di tagli e acconciature. In palio, il titolo di miglior parrucchiere amatoriale italiano ed un posto di lavoro presso Toni&Guy. Dalle descrizione del pilot, verrebbe da pensare “nulla di nuovo sotto al sole”. Solito reality a prove, soliti schemi ad eliminazione progressiva, solite dinamiche per arrivare ad un solo vincitore finale. Però, a differenza di ogni altro reality, qui gioca il fattore Costantino. E non è poco. Oltre al montaggio e alla scelta dei personaggi, quello che decide le sorti più o meno fortunate di un programma è il mecenate che deve gestire l’evento dal primo all’ultimo minuto della messa in onda. E il Gherardesca, nella vita privata ed in tv, di spille al merito da allegare al curriculum se n’è guadagnate tante.

L’ESAME DI PECHINO
La prova regina è stata la conduzione di Pechino Express, ereditata alla seconda edizione da Emanuele Filiberto, e che il nostro barbuto blasonato ha saputo condire con uno stile originale e dissacrante di cui ci siamo innamorati un po’ tutti. Quindi la parola chiave è “stiamo a vedere”. A volte sono proprio questi format poco pretenziosi a dare una chance preziosa al conduttore per mettersi in luce e farsi apprezzare ancora di più.

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