Covid a scuola, il Miur invia il vademecum con le nuove regole agli istituti: abolita la Dad per gli studenti positivi e la rilevazione della temperatura

Il Miur ha inviato agli istituti scolastici un vademecum nel quale ha esplicitato le nuove regole Covid per la scuola.

Il Miur ha redatto un vademecum destinato alla scuola che abolisce il ricorso alla Dad per gli studenti che risultano essere positivi al Covid. Tra le novità presenti nel documento, anche la revoca dell’obbligo di misurare la temperatura prima di entrare negli istituti scolastici.

ESAMI DI MATURITA' AL LICEO CLASSICO ENNIO QUIRINO VISCONTI

Settimana corta e Dad contro il caro energia: il no dei sindacati

Il mondo della scuola si è spaccato in due dopo la proposta di chiudere gli istituti scolastici il sabato per contrastare il caro energia ricorrendo alla DaD. “Da quello che sappiamo non sarà possibile che le scuole attivino la Dad autonomamente, sia per i malati di Covid che per i lungodegenti a casa. Siamo ovviamente contrari a che ogni scuola possa decidere autonomamente, altrimenti ci sarebbe l’anarchia”, ha detto all’ANSA Mario Rusconi, a capo dell’Anp Roma.

“Bisognerà chiedersi quale potrà essere in futuro l’uso della DaD se le scuole, per esempio, dovessero essere chiuse tutti i sabati come si sta ipotizzando per risparmiare il gas: la Dad diventerebbe necessaria per il sabato. Né è pensabile che se le scuole chiudono il sabato bisogna ridurre gli orari e fare le ore di 50 minuti e le giornate scolastiche di 6-7 ore: sarebbe una aggressione al diritto dello studente ad aver garantita la formazione”, ha detto.

La proposta è stata fermamente bocciata dai sindacati. In prima linea tra le proteste, Cisl e Uil.

Covid a scuola, il Miur invia il vademecum con le nuove regole agli istituti: abolita la Dad per gli studenti positivi

Intanto il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole un vademecum che contiene tutte le principali indicazioni per contrastare la diffusione del SARS-CoV-2 in contesto scolastico nell’anno accademico 2022/2023.

Secondo quanto riportato nel vademecum del Miur, gli studenti positivi al coronavirus non possono seguire le lezioni in Dad: “La normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus SARS-CoV-2, che consentiva tale modalità, cessai propri effetti con la conclusione dell’anno scolastico 2021/2022″.

Nel testo, inoltre, si legge che per tutelare gli studenti fragili “i genitori degli alunni/bambini che a causa del virus SARS-CoV-2 sono più esposti al rischio di sviluppare sintomatologie avverse comunicano all’Istituzione scolastica questa condizione in forma scritta e documentata, precisando anche le eventuali misure di protezione da attivare durante la presenza a scuola. A seguito della segnalazione ricevuta, l’Istituzione scolastica valuta la specifica situazione in raccordo con il Dipartimento di prevenzione territoriale ed il pediatra/medico di famiglia per individuare le opportune misure precauzionali da applicare per garantire la frequenza dell’alunno in presenza ed in condizioni di sicurezza”.

Sintomi e abolizione della misurazione della temperatura

Il vademecum del Miur ha abolito la misurazione della temperatura corporea per entrare nelle strutture scolastiche: “Per accedere ai locali scolastici non è prevista alcuna forma di controllo preventivo da parte delle Istituzioni scolastiche. Ma, se durante la permanenza a scuola, il personale scolastico o il bambino/alunno presenti sintomi indicativi di infezione da Covid viene ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso dei minori, devono essere avvisati i genitori”.

Tra le sintomatologie compatibili con il SARS-CoV-2, poi, sono incluse per il Ministero “sintomi respiratori acuti come tosse e raffreddore con difficoltà respiratoria, vomito (episodi ripetuti accompagnati da malessere), diarrea, perdita del gusto, perdita dell’olfatto, cefalea intensa”. Possono restare a scuola allievi con sintomatologie respiratorie lieve, in buone condizioni di salute e senza febbre.

“Nei bambini la sola rinorrea (raffreddore) è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre”. Ha spiegato il Miur e ha aggiunto che “gli studenti possono frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi ed avendo cura dell’igiene delle mani e dell’osservanza dell’etichetta respiratoria” mentre “le mascherine non sono previste per il rientro a scuola tranne nel caso in cui ci siano alunni fragili e nel caso di personale scolastico fragile”.

Le regole per il personale scolastico indicate dal Miur sul Covid a scuola

In relazione al personale scolastico a rischio di contrarre forme di Covid grave, il vademecum invita “utilizza i dispositivi di protezione respiratoria del tipo FFP2 e i dispositivi per la protezione degli occhi forniti dalla scuola in base alle indicazioni del medico competente”. Nel testo si legge anche che “il personale che ha la volontà di proteggersi con un DPI può usare un dispositivo di protezione respiratoria del tipo FFP2 e dispositivi per la protezione degli occhi”.

I soggetti che contraggono il Covid, infine, vengono sottoposti a isolamento e, prima di rientrare a scuola, devono esibire test antigenico rapido o molecolare con esito negativo, effettuati anche in centri privati. Il Miur, a questo proposito, specifica che “nell’eventualità di specifiche esigenze di sanità pubblica sono previste le ulteriori misure, che potrebbero essere implementate, singole o associate, su disposizione delle autorità sanitarie per il contenimento della circolazione virale e la protezione dei lavoratori, della popolazione scolastica e delle relative famiglie qualora le condizioni epidemiologiche peggiorino”.

Leggi anche: Troppe ambiguità sul Covid. Speranza: “Serve chiarezza. In molti strizzano l’occhio ai No vax. I vaccini hanno salvato la vita a 150 mila persone”

Pubblicato il - Aggiornato il alle 12:08
Seguici su Facebook, Instagram e Telegram