Se l’obiettivo era convincere i vertici di TeleMeloni di aver scelto l’uomo giusto per la prima serata di Rai3, Antonino Monteleone sembra deciso a non lasciare nulla al caso. Da quando รจ stata annunciata la sua promozione alla guida di โFarwestโ il prossimo autunno, lโattuale conduttore di โFilorossoโ, sta firmando una serie di interventi social, che gli hanno attirato uno Tsunami di polemiche.
La difesa del terrorista stragista dei Nar, Cavallini
L’ultimo post gli รจ valso ieri la richiesta di rimozione da parte dei leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Nel mirino un lungo messaggio social dedicato a Gilberto Cavallini, ex terrorista nero dei Nar, condannato in via definitiva a nove ergastoli, compreso quello per concorso nella strage di Bologna.
Monteleone premette di non voler “difendere un fascista”, di definirsi “un liberale convinto” e di condividere “i valori della Resistenza”. Poi perรฒ difende un fascista, sostenendo che a Cavallini sarebbe stata “affibbiata” la responsabilitร della strage bolognese sulla base di un impianto probatorio debole, accusando i tribunali di trasformarsi in luoghi di “giustizialismo ideologico” e di “vendette politiche”.
“Monteleone mette in discussione la Cassazione”
Parole che hanno provocato la durissima reazione di Bonelli e Fratoianni. Secondo i leader di Avs, il conduttore mette in discussione una sentenza definitiva della Cassazione e delegittima la magistratura difendendo un terrorista pluriergastolano. Da qui la richiesta allโAd Rai, Giampaolo Rossi, di rimuoverlo dalla conduzione del programma.
Una richiesta destinata a cadere nel vuoto, perchรฉ Monteleone lโha scelto proprio Rossi: quando allโAd รจ stato chiesto un giudizio sulle sue affermazioni, Rossi si รจ limitato a dire che non รจ solito fare il censore e a lanciare un appello alla moderazione. Come dire, via libera.
Prima c’era stato Milei e il comunismo e prima ancora la “Gaza balneare”
Del resto quello su Cavallini รจ solo l’ultimo dei post finiti nelle polemiche. Pochi giorni prima, Monteleone era finito al centro di un’altra tempesta per un messaggio su Gaza per il quale aveva anche polemizzato con il Movimento 5 Stelle. Pubblicando immagini di una spiaggia affollata, aveva scritto che quelle scene dimostravano come non si trattasse della “bella vita di Miami Beach”, ma di una realtร diversa da quella descritta da chi parla di genocidio. Quindi l’affondo contro “le femministe nostrane” e “i paladini dei diritti civili“, accusati di ignorare la condizione delle donne sotto Hamas e invitati a “svegliarsi” invece di ripetere “slogan come pappagalli ben addestrati”.
Un intervento che gli รจ costato l’accusa di minimizzare la tragedia palestinese e di utilizzare immagini decontestualizzate, da parte della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI)e dal sindacato dei giornalisti Rai (Usigrai), che avevano interrogato i vertici di TeleMeloni sull’opportunitร che un volto destinato a rappresentare il servizio pubblico assumesse un ruolo cosรฌ marcatamente schierato sui social. Per tutta risposta, Monteleone ha voluto prendere posizione contro il “Comunismo” e i suoi โorroriโ, elogiando al contempo il pensiero del presidente argentino Javier Milei.
E TeleMeloni lo promuove
Dal canto suo, il conduttore respinge ogni accusa, rivendicando il diritto di esprimere le proprie opinioni sostenendo di non aver mai inteso sminuire le sofferenze della popolazione civile. Una posizione evidentemente, se non condivisa almeno tollerata, dai vertici meloniani della tv di Stato che infatti hanno deciso che dovesse essere lui a raccogliere l’ereditร di Salvo Sottile nella prestigiosa collocazione del martedรฌ sera di Rai3. Una decisione definita “clamorosamente inappropriata” dai consiglieri d’amministrazione Alessandro Di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale, rimasti in minoranza. Che anche ieri hanno ribadito il loro giudizio nettamente negativo sulle azioni del conduttore: “Torniamo a chiedere all’ad e agli altri dirigenti coinvolti un intervento rigoroso. La credibilitร della Rai non puรฒ essere danneggiata in questo modo”, scrivono in una nota.
Ma per Monteleone in Rai ci sono stati solo flop
Insomma, negli ultimi dieci giorni Monteleone ha deciso di vestire (ancora di piรน) i panni del turbo-meloniano, forse convinto che essere โdivisivoโ per un conduttore della Tv pubblica sia una qualitร e, soprattutto, attragga ascolti. Sfortunatamente , se cosรฌ fosse, fino a oggi quella convinzione si รจ rivelata errata.
Infatti la ex Iena piรน amata da Meloni (ma un po’ meno dagli italiani) arriva da una serie di risultati tutt’altro che entusiasmanti inanellati in Rai – da “Linea di confine” a “L’altra Italia” – tanto da esser stato dirottato, per un periodo, su RaiPlay -, nonostante un contratto che, secondo indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, preveda un compenso garantito (cioรจ pagato anche se non va in onda)ย superiore ai 300 mila euro. E un contratto del genere, val bene qualche post discutibile e qualche vagonata di insultiโฆ