Dal gol di Turone al poker di Totti (poi vendicato). La storia infinita di Juventus-Roma che vale mezzo scudetto

di Stefano Iannaccone
Sport

Appena si parla di Juventus-Roma, la prima parola che viene in mente è “polemica”, con un macigno di tensione che la trascina. Perché la partita significa sopra ogni cosa il “gol di Turone”, che è un fantasma ancora oggi esistente, nonostante siano trascorsi 36 anni. Una rete regolare annullata al difensore giallorosso, dopo che l’arbitro Paolo Bergamo l’aveva convalidata: la segnalazione del guardalinee Giuliano Sancini fece optare per l’annullamento. E con quel ripensamento è cambiata la storia di tutte le partite tra Juventus e Roma, diventata per le due tifoserie una sfida tra “gobbi” e “rosiconi”. Una storia infinita, che in fondo – escluse ovviamente le esagerazioni – condisce il calcio italiano con gioie alterne per i romanisti: il gesto dei quattro gol e tutti a casa fatto da Francesco Totti nel febbraio del 2004 è un’altra pagina degli annali della serie A. Dopo quasi 13 anni, il capitano romanista spera di essere ancora protagonista: è a disposizione del tecnico, sperando di essere a sorpresa tra i titolari per lasciare ancora una volta il segno.

Bilanci – Ma da quel fatidico febbraio il bilancio è stato decisamente più brillante per la Juve: in 27 confronti, tra campionato e Coppa Italia, ha vinto in 16 occasioni, vendicando abbondantemente il poker subito. Infatti nell’aprile e nel settembre 2012 i bianconeri hanno battuto prima 4-1 e poi 4-0 gli storici rivali. Per la Roma appena 6 successi, l’ultimo il 30 agosto 2015, nella scorsa stagione. In panchina c’era Rudi Garcia e i Campioni d’Italia sembravano aver chiuso il ciclo. In gol andò anche Miralem Pjanic, che oggi veste di bianconero dopo aver giurato amore alla maglia giallorossa. L’annata ha poi preso un’altra rotta: la Juve ha stravinto il titolo, la Roma ha cambiato allenatore in corsa richiamando Spalletti. E, come se non mancassero motivi di rivalità, il match di oggi ha anche un altro elemento: in campo ci sarà Pjanic contro gli ex compagni. Per lui c’è il vantaggio di giocare di fronte al tifo amico: sarà molto più complicata sarà il ritorno all’Olimpico in uno studio pronto ululare il disappunto nei confronti del “tradimento” (sportivo, s’intende).

Scudetto 2017 – Al di là delle schermaglie tra tifosi e dei cambi di casacca, dal punto di vista sportivo, Juve-Roma è stata spesso una gara decisiva per l’assegnazione dello scudetto. Un film che si ripete anche quest’anno: la squadra di Massimiliano Allegri può assestare un duro colpo agli avversari guidati da Luciano Spalletti, che nonostante qualche scivolone restano in scia alla capolista. Certo, è impossibile pensare che la partita sia decisiva, perché il cammino verso il traguardo finale è ancora troppo lungo. Ma l’incontro ha un risvolto mentale da non sottovalutare: la vittoria rappresenterebbe, per entrambi le squadre, una spinta importante.