De Girolamo e Carfagna, che rissa! “Traditrice” ha urlato Mara a Nunzia. Quest’ultima ha ricordato l’amicizia con Bocchino della rivale. La zuffa interrotta dalla Pascale con un perentorio “Fuori tutti!”

di Carlo Tarallo per Dagospia

De Girolamo e Carfagna, che rissa! “Traditrice” ha urlato Mara a Nunzia. Quest’ultima ha ricordato l’amicizia con Bocchino della rivale. La zuffa interrotta dalla Pascale con un perentorio “Fuori tutti!”

Una lite furibonda. Una vera e propria rissa. Anzi, essendo tutte e due le protagoniste campane, uno “strascino”. Dall’entourage di Dudù arrivano particolari di fuoco su quanto accaduto l’altra sera a Palazzo Grazioli quando le urla di Francesca Pascale hanno interrotto una furiosa lite, a quanto pare un vero e proprio scontro fisico, tra Nunzia De Girolamo e Mara Carfagna. Che è successo? E’ successo, stando alle indiscrezioni, che Mara e Nunzia, la salernitana e la beneventana, il “falco” e la “colomba”, sarebbero venute alle mani davanti allo stato maggiore del partito al culmine di una riunione al calor bianco. “Traditrice!” è stato l’unico insulto riferibile pronunciato da Mara nei confronti di Nunzia, che avrebbe risposto molto duramente ricordando con parole e concetti coloriti l’amicizia tra la Carfagna e Italo Bocchino ai tempi della scissione finiana. Una rissa vera e propria, con Berlusconi che tentava invano di calmare le acque; una zuffa interrotta dalla Pascale furiosa che ha minacciato di sguinzagliare Dudù prima del fatidico: “Ora fuori tutti!”. Fin qui la nota di colore. Ma c’è anche dell’altro. La richiesta dei falchi era di fare un rimpasto di governo: dentro Mara Carfagna e Daniele Capezzone, fuori Gaetano Quagliariello e Beatrice Lorenzin. In questo modo, la componente “forzista” si sarebbe sentita nuovamente rappresentata al governo, dove attualmente ci sono cinque alfaniani su cinque ministri Pdl. Ma la situazione è degenerata e di rimpasto non si è più parlato. E’ stato Berlusconi a proporre la soluzione: azzeramento di tutte le cariche di partito (sia nel Pdl che, se dovesse effettivamente nascere, in Forza Italia) con lui al vertice e Angelino unico vice. Basterà a far tornare quell’unità tanto invocata (finora invano) da Silvio? Ah saperlo…

Pubblicato il - Aggiornato il alle 09:11
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