De Luca spina nel fianco per Elly, sindaco di Salerno per la quinta volta

Vincenzo De Luca ha conquistato per la quinta volta la carica di sindaco di Salerno e senza il simbolo del Pd

De Luca spina nel fianco per Elly, sindaco di Salerno per la quinta volta

Un trionfo annunciato quello di Vincenzo De Luca a Salerno. L’ex presidente della giunta regionale ha conquistato per la quinta volta la carica di sindaco della città al primo turno con uno stacco schiacciante sugli altri aspiranti: vicino al 60%. A grande distanza i principali due sfidanti, con Franco Massimo Lanocita (M5S-Avs) accreditato del terzo posto mentre il candidato del centrodestra Gherardo Maria Marenghi sarebbe secondo, entrambi con percentuali oltre il 10%. Una vittoria tutta di De Luca e non sicuramente da addebitare al campo largo.

De Luca spina nel fianco per Elly, sindaco di Salerno per la quinta volta

De Luca guidava una coalizione formata da 7 liste, cinque civiche e due di partito (Psi e Davvero). In campo non c’era il simbolo del Pd. Il M5S e Avs, invece, hanno sostenuto la candidatura di Lanocita, avvocato che ha potuto contare sul sostegno di tre liste. Nulla da fare per il centrodestra che, dopo le fibrillazioni che hanno preceduto la presentazione delle liste, era riuscito a ricompattarsi in extremis attorno a Marenghi, docente universitario che ha potuto contare sul sostegno di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati.

Gli altri sfidanti in corsa

Tre liste sostenevano Armando Zambrano, già presidente nazionale dell’Ordine degli Ingegneri che, dopo la “giravolta” di Forza Italia — gli azzurri inizialmente gli avevano garantito il sostegno — è stato espressione dell’area moderata. Presenti anche Dimensione Bandecchi, con Domenico “Mimmo” Ventura, e Potere al Popolo!, con Pio Antonio De Felice. In campo anche Elisabetta Barone, con Semplice Salerno, e Alessandro Turchi, con Salerno Migliore.

Vincenzo De Luca è “un grande amministratore”, ha commentato a caldo il presidente del Pd, Stefano Bonaccini. “L’ho avuto come collega per tanti anni, Vincenzo De Luca è uno bravo, stimato. Grande amministratore”. Poi ha aggiunto: “Ha modi che sono quelli che conoscete, ma se ti votano i cittadini della tua comunità o sbagliano tutti oppure vuol dire che percepiscono che sei un grande amministratore”.

Il caso Crisafulli a Enna

Ma c’è anche qualcun altro a sinistra che ha vinto senza il Pd. Si tratta di Vladimiro Crisafulli, storico dirigente di Pci, Pds, Ds e Pd, in passato parlamentare nazionale e regionale. Da ieri è il nuovo sindaco di Enna, con un consenso che viaggia sul 60%. La sua autocandidatura non è stata ben accolta dai partiti del campo progressista, che avrebbero preferito convergere su un volto nuovo.

Su decisione della segreteria nazionale, il Pd non ha concesso a Crisafulli l’uso del simbolo e il M5S ha scelto di non presentare una propria lista né dare ordini di scuderia ai militanti. “No, ha fatto bene, così abbiamo preso tutti questi voti. Perfetto, è andata benissimo”, ha risposto Crisafulli a chi gli chiedeva se il Pd avesse sbagliato a negargli il simbolo. Dopo la decisione del Nazareno, aveva replicato: “A Enna il Pd sono io”.