Decreti sicurezza e giovani: come il governo Meloni comprime la partecipazione

Il ForumDD misura una partecipazione giovanile scarsa e carsica. E i decreti sicurezza di Meloni la comprimono, con fermi e mult

Decreti sicurezza e giovani: come il governo Meloni comprime la partecipazione

ยซDifficilmente riuscirรฒ a non provare un moto di simpatia anche per coloro che scenderanno in piazza per contestare le politiche del nostro governo.ยป Lo disse Giorgia Meloni alla Camera il 25 ottobre 2022, nel discorso per la fiducia, e ai giovani aggiunse un invito: ยซsiate liberiยป. Tre anni e mezzo dopo, quella libertร  si conta in ore di trattenimento.

Il Forum Disuguaglianze e Diversitร  ha pubblicato in questi giorni un saggio di Fabrizio Barca e Caterina Manicardi, “Opportunitร  e ostacoli di un moto giovanile”, che fotografa una partecipazione scarsa e carsica. Barca e Manicardi rovesciano lo stereotipo della gioventรน disinteressata: le nuove generazioni leggono benissimo le ingiustizie, gli manca l’appiglio per farne un moto collettivo. La fascia 15-25 anni รจ passata dal 15,7% della popolazione degli anni Sessanta al 10,8% di oggi, e su quella minoranza pesa, scrivono, “la perdita di speranza nel cambiamento e la sfiducia nel pubblico e nelle organizzazioni”. L’affluenza giovanile al voto politico รจ intanto scesa dall’87% del periodo 1994-2006 al 60% del 2022, e l’81,5% dei ragazzi pensa che la propria voce non conti.

E chi resta diventa piรน solo. Secondo dati Istat elaborati da Openpolis, gli undici-diciassettenni che vedono gli amici ogni giorno sono crollati dal 70% del 2006 al 30% di oggi. Intanto l’espatrio netto dei giovani tra 18 e 34 anni ha sfiorato, nel biennio 2023-24, le 50 mila unitร  l’anno, il 55% in piรน della media dei nove anni precedenti.

Decreti sicurezza, quando partecipare costa

Tra gli ostacoli, gli autori mettono in fila gli ultimi arrivati, i decreti sicurezza. Il decreto sicurezza varato a febbraio, diventato legge 24 aprile 2026, n. 54, ha introdotto l’accompagnamento coattivo negli uffici di polizia fino a 12 ore per chi viene ritenuto un pericolo per lo svolgimento di un corteo, l’arresto in flagranza differita per i danneggiamenti, sanzioni amministrative fino a 20 mila euro per chi disobbedisce all’ordine di scioglimento di una riunione. Il mancato preavviso, prima reato, adesso costa fino a 10 mila euro. Il Daspo urbano si allarga a chi รจ soltanto denunciato, e il giudice puรฒ vietare di prendere parte alle pubbliche riunioni a chi รจ condannato, pure in via non definitiva, per violenze in piazza. E ai controlli si somma il resto: secondo il saggio, in un anno le forze dell’ordine hanno effettuato oltre 50 milionidi accertamenti.

E poi c’รจ la fedina. Chi scende in strada, come la Costituzione consente, puรฒ ritrovarsi addosso un procedimento penale. Barca e Manicardi lo scrivono netto: accanto alle politiche che deludono le aspirazioni giovanili crescono quelle “volte a intimidire l’impegno politico”. Il messaggio ai ventenni รจ semplice, e loro l’hanno giร  decifrato: muoversi serve a poco, e puรฒ costare caro.

Utile solo in campagna

Qui torna il 2022. La partecipazione รจ comoda da evocare quando si insegue un voto, diventa un disturbo quando si governa. Il saggio ricorda che quella sfiducia nasce anche dalla percezione che, quando ci si muove, si resta inascoltati. Il governo che invitava alla piazza ha passato tre anni a restringerla, con quattro decreti sicurezza dall’inizio della legislatura, l’ultimo in vigore dal 25 aprile 2026. Chi รจ piรน incline a comandare che a governare ha trovato nella protesta un fastidio da multare.

Eppure, insiste il saggio, quella ritirata resta reversibile: รจ un accumulo di barriere, e le barriere si smontano. Gli autori ne indicano nove, su scuola, universitร , lavoro, casa, spazi di incontro pubblico. Il ForumDD chiede un confronto su quelle proposte. Il governo, intanto, lavora nel verso opposto.

Nel 2022, alla stessa gioventรน, aveva detto ยซsiate liberiยป. Oggi, per essere liberi di riunirsi senza preavviso, quei ragazzi pagano fino a diecimila euro. Liberi, dice.