Di Battista torna in tv dopo il malore accusato a Cuba: “Mi hanno asportato quasi tutto un tumore cerebrale. Non sono mai entrato in coma”

Di Battista torna in tv dopo il malore accusato a Cuba: "Mi hanno asportato quasi tutto un tumore cerebrale. Non sono mai entrato in coma"

Di Battista torna in tv dopo il malore accusato a Cuba: “Mi hanno asportato quasi tutto un tumore cerebrale. Non sono mai entrato in coma”

Alessandro Di Battista è tornato a parlare. Lo ha fatto in tv, durante la trasmissione diMartedì su La7, dopo la lunga assenza causata dal malore accusato a Cuba, raccontando a cuore aperto cos’è realmente accaduto. All’Avana, “ho iniziato a sentirmi male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato”, ha spiegato l’ex deputato pentastellato.

I medici cubani, più volte ringraziati da Di Battista per il loro encomiabile lavoro, “mi hanno fatto un’operazione raffinatissima in un ospedale senza acqua” per via dell’embargo imposto dagli Stati Uniti di Donald Trump e “mi hanno asportato quasi tutto il tumore. Adesso farò le cure, sperando che funzionino”, ha aggiunto.

Davanti alle telecamere ha poi parlato del tumore, sottolineando che si tratta di “una malattia democratica che colpisce tutti. Anche io faccio parte adesso del club del ‘perché a me’. Non mi piace la retorica del ‘forza guerriero, combatti’. Quelli che non devono mollare sono i medici e non lo faranno, sono seguito molto bene”.

La polemica sul volo di Stato

Durante il suo ricovero ad Avana, “stavo combattendo tra la vita e la morte e leggevo tutto il caos sul volo di Stato: sono tornato con un volo sanitario pagato dalla mia assicurazione, ma tutte le polemiche sono state indegne, così come i bollettini sanitari inventati. Non sono mai entrato in coma” e “indegni sono stati alcuni giornali che hanno speculato per qualche click, dandomi per morto più volte”.

“Meloni si è comportata bene con me e tutti i membri del governo mi hanno espresso solidarietà”, ha aggiunto.

Cure necessarie

Quel che è certo è che la malattia ha radicalmente cambiato le priorità di Di Battista. A precisa domanda di Giovanni Floris su un’eventuale candidatura alle prossime elezioni, l’ex simbolo del Movimento 5 Stelle ha risposto picche perché “dovrò iniziare presto le terapie, la priorità per me è curarmi”, aggiungendo che “vogliamo far crescere l’associazione e, quando ci saranno altre elezioni, poter scendere in campo”.

Poi, commentando lo stato del centrosinistra, ha spiegato che, a suo dire, “è debole il campo largo. Come pretende il Pd di vincere le elezioni se, sulla questione dirimente, l’Ucraina, ha la stessa identica posizione di Meloni? In questo momento non vedo molto bene il campo largo perché non vedo bene il Pd”.