Dilma Rousseff messa fuori gioco, via libera all’impeachment. E il Partito dei lavoratori parla di golpe

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Dilma Rousseff non è più la presidente del Brasile. Il Senato ha dato il via libera all’impeachment dopo una seduta durata quasi 24 ore. Il ruolo di Rousseff viene ora assunto da Michel Temer, ritenuto il vero cospiratore. Ma che per almeno sei mesi potrà governare, nell’attesa di conoscere l’esito del procedimento giudiziario contro Dilma. E la controffensiva non si è fatta attendere: “Senza riuscire a identificare il reato commesso, il Senato federale ha deciso di allontanare la presidente Dilma e proseguire l’impeachment. È un golpe”, ha scritto sui propri profili social la presidente destituita.

Fine di un sistema di potere
Il voto parlamentare ha messo fine al potere del Partito dei Lavoratori dopo 14 anni. Una decisione che è stata più politica che giuridica, vista l’ondata di impopolarità che aveva investito la presidenza a causa della crisi economica e dell’aumento della disoccupazione. La fine della presidenza Rousseff rischia di far piombare il Brasile nel caos a pochi mesi dall’inizio dell’Olimpiade di Rio 2016.