Dino Giarrusso: “Dal governo all’Europa Matteo sta sempre con i piedi in due staffe”

Letta interlocutore credibile. Parla l'eurodeputato M5S Giarrusso
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Dino Giarrusso, europarlamentare M5S, Matteo Salvini attacca Speranza per la linea del rigore sulle restrizioni anti Covid. Che ne pensa?
“Faccio fatica a prendere sul serio quello che dice soprattutto quando parla di dati scientifici. Difficile dare ascolto a qualcuno che nell’ultimo anno ha detto a giorni alterni tutto e il contrario di tutto. Un anno fa diceva ‘aprire tutto’ e poi invece ‘chiudere tutto’. Il dato politico è che Salvini attacca un governo nato grazie a uno sciagurato accordo tra lui e l’altro Matteo (Renzi, ndr).

Ma un leader che contesta i dati forniti dal Cts per me è un incosciente che fomenta nelle persone la sfiducia nei confronti dei provvedimenti fatti per tutelare la salute degli italiani. Nessuno vorrebbe chiudere tutto ma se riaprire significa far ammalare e morire le persone per poi essere costretti a dover richiudere tutto sarebbe da pazzi”.

Ma come li spiega questi attacchi?
“Salvini attacca Speranza perché cerca come sempre di stare con un piede in due staffe. Da un lato ha i suoi ministri al governo, dall’altro attacca il governo di cui fa parte e poi tace su quello che succede in Lombardia e Sicilia”.

Insomma un leader di lotta e di governo?
“Io non penso sia di lotta e di governo. Io penso Salvini sia un personaggio politico arrivato al punto di poter dire ciò che vuole. E questo lo può fare perché abbiamo un sistema mediatico e politico incapace di sbugiardare qualcuno che non si mostra coerente. La Lega non ha niente di lotta ma è un partito di piena partitocrazia che adesso sta governando ma che, contemporaneamente, per lucrare consenso dice oggi una cosa che smentisce quella detta il giorno prima. E questo stare col piede in due staffe non è che prendere in giro l’elettorato. Nel Consiglio dei ministri c’è la Lega. Perché fare finta di non sapere che le decisioni del governo Draghi sono pure avallate dal Carrocccio? Se Salvini attacca Speranza, attacca sé stesso”.

Anche in Europa l’atteggiamento della Lega appare ondivago tra Orban e il Ppe…
“Anche qui Salvini deve decidere da che parte stare. Ha attaccato determinate scelte dell’Europa salvo poi nel momento di entrare nel governo Draghi fare mostra di europeismo. Ora sembra di nuovo che voglia fare l’estremista di destra. Ripeto c’è un problema di coerenza politica. E’ difficile giudicare la strategia politica. Quella comunicativa è invece chiara: accontentare
tutti. Ma i cittadini non possono avere nulla di buono da questa condotta. Noi, per esempio, siamo sempre stati critici in Europa e questo ci ha portato ad ottenere diversi risultati, dal congelamento del Patto di stabilità ai soldi ottenuti con il Recovery fund, alla proposta sul salario minimo europeo, fino a quello che più ci sta a cuore ovvero l’impegno di avere nel 2050 emissioni inquinanti zero. Salvini con una mano fa quello che vuole abbattere l’Europa con l’altra ammicca a voler entrare nel Ppe, ovvero la forza più conservatrice europea”.

Oggi per la Lega c’è pure un caso Lombardia…
“La Lega si dovrebbe vergognare anzi tutto il centrodestra lombardo e siciliano. In Lombardia hanno continuato a tenere in piedi un presidente che non ha saputo affrontare l’emergenza Covid d è stato colpito da più scandali laddove un amministratore pubblico dovrebbe essere trasparente, al di sopra di ogni sospetto. Per non parlare della Sicilia in cui hanno mentito sui dati del Covid. Perché Salvini attacca Speranza e non dice una parola su Fontana e Musumeci?”.

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