Disastro a Leverkusen, esplode un impianto chimico causando morti e disperi. Preoccupa la nube nera con le autorità che chiedono di restare in casa

Disastro Leverkusen
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Tragedia a Leverkusen dove c’è stata una violenta esplosione nel parco chimico di Buerrig, quartiere della cittadina del Nordreno-Vestfalia. Al momento, secondo quanto comunicato dai servizi di pronto intervento tedeschi, si registrano un morto, quattro dispersi e sedici persone di cui quattro ferite in modo grave. Stando a quanto trapela la vittima è uno dei cinque dipendenti di Currenta, l’operatore dell’impianto, di cui si sono perse le tracce a seguito dell’esplosione. A dare notizie sull’incidente è la stessa azienda che ha fatto sapere che l’esplosione è avvenuta intorno alle 9:40, a seguito di un incendio divampato, per cause ancora da chiarire, nel reparto cisterne del centro per lo smaltimento dei rifiuti del parco chimico.

LA NUBE TOSSICA. Ad andare in fiamme è stato un serbatoio che contiene solventi. Poco sotto è presente un parco serbatoi con circa 100mila litri di liquido ferroso infiammabile e per questo, secondo il quotidiano locale Kölner Stadtanzeiger, la popolazione è stata avvertita del pericolo di una seconda esplosione. Tuttavia a preoccupare maggiormente c’è la spaventosa nube che si alza dall’impianto e che, per via del forte vento, sta cambiando spesso direzione e dopo aver raggiunto Leverkusen, ora punta verso altre città del Nord Reno Vestfalia. Secondo l’Ufficio federale tedesco per la protezione civile e l’assistenza in caso di catastrofi, l’incidente e la conseguente colonna di fumo denso e nero viene classificata come “una minaccia estrema”. Proprio per scongiurare possibili rischi per la salute pubblica, le autorità hanno chiesto alla popolazione di rimanere all’interno degli edifici e di tenere porte e finestre chiuse.