Berlusconi vende il Milan a mister Bee. Ma dovrebbe tenersi la maggioranza. Al broker thailandese il 49% del club rossonero

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Ancora non c’è l’ufficialità, ma l’entusiasmo che trapela nell’entourage del broker thailandese Bee Taechaubol fa intendere che stavolta non dovrebbero esserci altri colpi di scena. L’ufficialità dovrebbe arrivare a ore, al massimo domani, quando forse ci sarà il nuovo incontro ad Arcore. Dunque sabato 2 maggio 2015 dovrebbe essere la data storica, quella in cui Silvio Berlusconi metterà fine alla sua era 29 anni, 2 mesi e 12 giorni dopo il 20 febbraio 1986, quando rilevò il club sull’orlo del fallimento.

Un’operazione complessa che comporta movimenti di denaro per circa 500 milioni di euro che consentirà al nuovo gruppo di acquisire il pacchetto del 51 per cento delle azioni. In particolare la Ads Securities degli Emirati Arabi aveva fissato alle 14 odierne la dead line per assicurare il proprio intervento. Ma dall’inaugurazione di Expo sono arrivate anche le parole di Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset: “Il futuro del Milan? Piangiamo va…”. Segnali positivi sulla chiusura della trattativa che dovrebbe portare al thailandese il 60% delle azioni del club rossonero. Anche l’amministratore delegato Barbara Berlusconi smentisce di essere contraria alla vendita del Milan: “Voglio solo il bene del club”. Anche se alla fine occorrerà attendere l’ufficialità visto che Berlusconi potrebbe tenersi la maggioranza.

Torna Maldini. Arriva Falcao come attaccante e forse Cannavaro e Lippi nel settore tecnico. L’operazione si aggira su oltre 1,4 miliardi.

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