Draghi in continuità con Conte. Ma solo grazie ai 5S in maggioranza. Parla la deputata Baldino: “Ora subito i Ristori. L’ex premier è un valore aggiunto per il Movimento”

VITTORIA BALDINO
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Rispetto per il voto di ciascuno degli iscritti, ma il voto sulla piattaforma Rousseau è stato chiaro: “Noi siamo portavoce e seguiamo le loro indicazioni. Nel merito, io mi chiedo: figuriamoci come sarebbe quella maggioranza se non ci fossimo noi”. Questa è la ragione per cui, secondo la deputata del Movimento cinque stelle Vittoria Baldino, è per così dire meglio stare “dentro” che “fuori” il perimetro di maggioranza del governo Draghi. A maggior ragione se si pensa che nei prossimi mesi si dovrà decidere anche come gestire i 209 miliardi del Recovery Fund.

Crede si stia dimostrando una scelta vincente, quella di sostenere il governo Draghi?
Grazie al MoVimento, già nel milleproroghe in discussione oggi, abbiamo prorogato il mercato tutelato dell’energia garantendo bollette più leggere per famiglie e imprese, siamo intervenuti sulle concessioni per le estrazioni di petrolio e abbiamo stoppato sul nascere qualsiasi tentativo di cancellare la nostra riforma sulla prescrizione. Ed è solo l’inizio.

Intanto, ieri, il primo decreto adottato dal governo Draghi con le misure di contenimento della pandemia sembra in piena continuità con il governo Conte. E’ la prova che le polemiche e le critiche dell’opposizione di ieri – oggi in maggioranza – erano strumentali?
Basti ricordare le polemiche sul Mes: Italia Viva fino a poche settimane fa chiamava in causa malati e defunti, per minare la maggioranza. Pochi giorni fa invece ha affermato che non lo chiederà. Altri hanno cambiato idea su ambiente ed Europa. I fatti parlano da sé.

Slitta ancora la nomina di sottosegretari, segno che ancora non c’è una quadra sui nomi: problema di nomi o di equilibri politici tra le forze di maggioranza?
Non credo ci siano particolari problemi: semplicemente, immagino che si attendesse il passaggio della fiducia per conoscere i contorni esatti della maggioranza. Ma se permette, al momento mi pare più urgente pensare al decreto Ristori fermo per colpa di chi ha innescato una folle crisi di governo.

Il Movimento, intanto, procede nel suo percorso di evoluzione. Di Maio e Bonafede hanno rilanciato la necessità di rinsaldare l’alleanza con Pd e Leu aprendo le porte del Movimento a Conte. L’ex premier potrebbe essere il federatore di una coalizione giallorossa anche se aderisse al M5S?
Noi ringraziamo Conte per tutto quello che ha fatto. Lui stesso ci ha assicurato: ci sono e ci sarò. Per il Movimento, il suo impegno in prima persona sarebbe un valore aggiunto e il segnale dell’evoluzione del Movimento sul solco tracciato dal suo fondatore. La sua capacità di mediazione, poi, è stata riconosciuta da tutte le forze leali della ex maggioranza.

Di Battista, contrario alla fiducia a Draghi, ha tuttavia escluso di voler capeggiare i dissidenti espulsi dando vita ad una sorta di contro-Movimento. Crede che ci sia posto per lui – sebbene per ora si sia chiamato fuori – per un suo coinvolgimento nel futuro direttorio? E a proposito che tempi crede ci siano per convocarne l’elezione?
Alessandro è un amico e una persona a cui sono molto legata. Ha deciso di defilarsi dal MoVimento, quindi anche dal processo di riorganizzazione. La sua scelta mi addolora perché è proprio nei momenti difficili che bisogna rimanere uniti, tuttavia la rispetto e spero che il suo non sia un addio.