Draghi torna ad agitare. L’inutile spauracchio dell’obbligo vaccinale. La minaccia non convincerà i No Vax. Ma irrigidirà le loro convinzioni. I test obbligatori anche per i vaccinati sono una tassa occulta

Riforma pensioni 2022 Draghi
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“L’obbligo vaccinale resta sempre sullo sfondo, non è stato mai escluso. Valuteremo l’estensione dell’obbligo ad altre categorie, non so se verrà discusso in cabina di regia ma il tema, visto l’andamento dei contagi, sarà discusso a breve”. Questo quanto ha detto Mario Draghi convinto, in cuor suo, che con la situazione in netto peggioramento è tempo di dare l’ultima spallata al Covid. Eppure dopo un anno di campagna vaccinale dovrebbe essere ormai chiaro che in Italia esiste uno zoccolo duro di No Vax che non intende immunizzarsi e non lo farà mai a prescindere da cosa deciderà il governo.

Una posizione ormai talmente radicalizzata e incancrenita che appare surreale pensare di poter smuovere – o addirittura superare – imponendo un obbligo che è ormai fuori tempo massimo. Del resto non si capisce perché ciò dovrebbe bastare a convincere gli scettici visto che nessuno verrà preso di peso e vaccinato, tanto meno finirà in cella ma al massimo si beccherà una multa. Insomma qualcosa che difficilmente spaventerà i No Vax al punto da convincerli a rimangiarsi le loro strampalate teorie.

Il paradosso è che una simile stretta era possibile – forse addirittura auspicabile – quando sono iniziati ad arrivare i vaccini e non di certo ora che l’Italia vede due schieramenti scontrarsi proprio come accade durante un derby calcistico. Dopo due anni di pandemia e infinite teorie cospirazioniste, il risultato di una simile forzatura rischia di cristallizzare ulteriormente le posizioni di quanti quotidianamente tuonano contro la non meglio identificata “dittatura sanitaria”.

Ma c’è di più. A ben vedere le parole di Draghi sull’eventuale obbligo vaccinale, quindi tutt’altro che deciso, sembrano essere lo spauracchio che di tanto in tanto viene agitato per cercare di ammansire gli italiani. Ma si tratta di un giochino ormai vecchio e a cui nessuno crede più.

LA BEFFA. Quel che è peggio è che questo eventuale obbligo a vaccinarsi e ad eseguire tamponi, rischia di fare più danni che altro. Guardando a quanti hanno completato il ciclo vaccinale, ossia la stragrande maggioranza della popolazione italiana, questa misura non può che apparire come iniqua. Del resto tali misure scardinano il racconto del governo che, per mesi, ha sostanzialmente sostenuto che per i vaccinati la vita sarebbe tornata a una – seppur nuova – normalità.

Un sogno che, però, rischia di infrangersi per via dell’obbligatorietà dei tamponi per accedere ad eventi, grandi e piccoli che siano, visto che riguarderà sia chi si è immunizzato che chi non lo ha fatto. Oltre a questo c’è un ulteriore beffa perché il costo dei tamponi, almeno al momento, ricadrà equamente sulle tasche dei vaccinati e non. Ma, come noto, non sono pochi gli italiani che hanno deciso di vaccinarsi proprio per evitare la rogna di sottoporsi a continui test, con annessi gli inevitabili costi.

Leggi anche: Arriva la stretta di Natale. Niente eventi all’aperto fino al 31 dicembre. Il Green Pass varrà 6 mesi. Mascherine obbligatorie in tutta Italia. Terza dose dopo 4 mesi. La variante Omicron è al 28%.