Cโera il premier Giuseppe Conte, quasi al completo la maggioranza di governo (a parte Matteo Renzi) mentre si รจ presentata solo Giorgia Meloni, fra i leader del centrodestra, al tradizionale scambio di auguri natalizi chez Mattarella al Quirinale. Ministri, politici, grand commis e il bel mondo che conta: tutti hanno aderito in massa allโinvito presidenziale. Ospite attesissimo e oggetto di โattenzioniโ bipartisan, lโex governatore della Banca centrale europea Mario Draghi, riservatissimo come al solito ha glissato amabilmente le domande dei giornalisti presenti che lo incalzavano con domande maliziose del tipo se si sentisse giร โa casaโ al Colle.
Da mesi il suo nome viene infatti tirato in ballo, prima come premier di un governissimo, poi come principale pretendente alla carica di presidente della Repubblica, poi di nuovo in questi giorni da Giancarlo Giorgetti come profilo perfetto per la guida di un eventuale governo di scopo, magari di un โcomitato di salvezza nazionale per riscrivere le regole base e per poi tornare al votoโ, per usare le parole di Matteo Salvini. Quando entra nel salone delle feste, Draghi incontra Nicola Zingaretti, con lui una stretta di mano, come con Luigi Di Maio e Mara Carfagna e con tanti altri. Sorrisi per tutti ma poche parole, di circostanza. Con il padrone di casa, il capo dello Stato, invece un colloquio a quattrโocchi.