Due i casi di contagio da Coronavirus accertati in Italia. Dodici cinesi sotto osservazione allo Spallanzani. Borrelli nominato Commissario per l’emergenza

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Dopo i due casi di contagio da Coronavirus accertati a Roma, il Consiglio dei ministri si è riunito questa mattina per dichiarare lo stato di emergenza “in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”. Si tratta di un provvedimento urgente legato all’epidemia da Coronavirus che dalla Cina si è estesa all’Europa. “Sono due turisti cinesi che sono venuti nel nostro Paese” ha spiegato ieri sera il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Siamo vigili e molto attenti – ha aggiunto il premier -: non ci siamo fatti trovare impreparati. Lo Spallanzani è la Bibbia in questo settore. Non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale”. Sono in corso, ha spiegato ancora Conte, “attente verifiche per ricostruire il percorso” dei due turisti “per isolare i loro passaggi, per evitare assolutamente qualsiasi rischio ulteriore rispetto a quello già accertato”.

Nella riunione di questa mattina il consiglio dei ministri, oltre a dichiarare lo stato di emergenza per 6 mesi, ha stanziato 5 milioni di euro per fare fronte ad ogni eventuale necessità nel caso di aggravi la situazione. “Alla luce della dichiarazione di emergenza internazionale dell’Oms – ha spiegato al termine il ministro della Salute, Roberto Speranza – abbiamo attivato gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi, come già avvenuto nel 2003 in occasione dell’infezione Sars. Le misure assunte sono di carattere precauzionale e collocano l’Italia al più alto livello di cautela sul piano internazionale”.

Nel pomeriggio si è tenuto a Roma anche il Comitato operativo della Protezione civile, presieduto dal capo dello stesso DipartimentoAngelo Borrelli, che è stato nominato dal Governo Commissario per la gestione dell’emergenza. Alla riunione hanno partecipato anche il premier Conte ed il ministro della SaluteSperanza. “Confermiamo che la situazione è sotto controllo – ha detto il ministro della Salute al termine del vertice -, il sistema Italia ha adottato una linea di prevenzione e di precauzione con la soglia più elevata in Europa, siamo assolutamente fiduciosi che terremo sotto controllo i due casi che abbiamo già accertato”. “Il ministro Speranza ha proposto come commissario delegato per questa emergenza il dottor Borrelli, capo della Protezione Civile”, ha confermato, poi, il premier 

“Siamo quasi del tutto tranquilli che non ci siano stati altri contagi”. Ha detto, questa mattina, a Radio Capital, Giuseppe Ippolito, il direttore scientifico dell’ospedale Spallanzani di Roma, l’Istituto dove sono ricoverati i primi 2 casi di contagio da Coronavirus trovati in Italia. “I cittadini devono stare tranquilli –  ha spiegato Ippolito – perché il rischio reale di trasmissione si verifica con persone sintomatiche. Appena i due turisti hanno avuto i sintomi sono state seguite tutte le procedure. Siamo quasi del tutto tranquilli che non ci siano stati altri contagi”. “Di norma – ha sottolineato ancora il direttore scientifico dello Spallanzani – l’infezione viene trasmessa solo da persone che hanno i sintomi. Durante l’incubazione non si trasmette virus a meno di eccezioni. Siamo ragionevolmente tranquilli. Ci aspettavamo questi casi, eravamo preparati. Li abbiamo identificati precocemente e isolati. I pazienti sono in buone condizioni, sono giovani, con un quadro da normale influenza. Non c’è terapia per questa infezione, i pazienti vengono trattati con farmaci sintomatici esattamente come per l’influenza, resteranno isolati per qualche giorno e trattati dal nostro personale che è eccezionale”.