E’ arrivata la felicità a caro prezzo. RaiFiction dà il via libera al seguito della serie tv. Ogni puntata costa 1,3 milioni. Ma a Viale Mazzini smentiscono. E Publispei gongola

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di Marco Castoro

Chi conta di più alla Rai? Il dg Campo Dall’Orto naturalmente. Ma anche il direttore di RaiFiction Tinny Andreatta ha un potere davvero immenso. Promuovere o bocciare i numerosi progetti non è da tutti. Soprattutto quando si è davanti a serie che non raggiungono i picchi di ascolto di Don Matteo, il Commissario Montalbano, Provaci ancora Prof. Ebbene dopo il caso di Non uccidere – la fiction di Raitre a cui è stato stoppato il via alle riprese della seconda serie, perché si aspetta di vedere l’esito degli ascolti con la nuova collocazione di gennaio al sabato dopo Fazio – ecco che è stato concesso il via libera alla seconda serie di È arrivata la felicità. La fiction i cui ascolti sono andati bene ma non hanno raggiunto le vette della classifica di Raiuno da agosto a oggi, dominata da Sotto copertura (5,987 milioni di telespettatori di media e 22,89% di share), il Giovane Montalbano (5,484 e 22,16%), Provaci ancora Prof 6 (5,166 e 21,22%), Questo è il mio Paese (5,066 e 20,36%).
È arrivata la felicità è all’ottavo posto (4,142 e 16,66%). Seppure sia stata una serie che è piaciuta alla critica ma non è volata negli ascolti perché più adatta a un pubblico giovane anziché al telespettatore over di Raiuno. Tutto sommato dare la seconda serie agli appassionati è doveroso. L’unica cosa che stona sono i costi messi in preventivo per ogni puntata: si parla di un milione e 380 mila euro a episodio. Da Viale Mazzini fanno sapere che i costi sono in linea con la media e si aggirano intorno al milione. Ma se ci dovessero essere quei 300mila euro in più a puntata sarebbe una cifra destinata a falsare il mercato. Il paradiso delle Signore (5,059 e 20,26%) che ha fatto più ascolti di È arrivata la felicità è costata in media 800mila euro a puntata. Anche le grandi serie costano meno (poco più di un milione a episodio) ma inchiodano 6 milioni di telespettatori davanti alla tv. Viale Mazzini ha anche smentito che il costo di Non Uccidere sia pari a un milione a puntata. La fiction con Miriam Leone – dicono in Rai – è probabilmente la serie poliziesca europea dal costo più basso, anche se la qualità della messa in scena e della interpretazione può far pensare che si tratti di un prodotto costoso.
È arrivata la felicità è prodotta da Publispei, la società che era di Gianni Ravera, poi di Carlo Bixio, per decenni si è occupata del Festival di Sanremo e degli eventi musicali. Da Un Medico in famiglia in poi ha cominciato a produrre fiction, non solo Rai (Sissi, Tutti pazzi per amore), visto che ha prodotto anche i Cesaroni di Mediaset. Attualmente la società fa capo a Verdiana Bixio.

LE STORIE OK IN TV
Piuttosto che i bla bla bla dei politici ai telespettatori piacciono le storie. Tutti i programmi che le raccontano vanno bene. A cominciare da Chi l’ha visto? Quarto grado, Storie vere. Anche gli Sconosciuti di Raitre, in onda in un orario canonico perché santificato ai tiggì, ha chiuso la quinta stagione in crescita con una media di 1,2 milioni di spettatori e picchi del 7,72% tra i più alti di sempre per la trasmissione di Raitre.

NOMINE
Franco Siddi è il nuovo presidente di Confindustria Radio Televisioni (Crtv). Entrano negli Organi associativi lo stesso Siddi (Rai) e Riccardo Pugnalin (Sky) nel Consiglio di presidenza; Monica Maggioni e Antonio Campo dall’Orto (Rai) nel Consiglio generale. Confermati i vice presidenti Carelli (Sky), Giunco (Federazione Radio Televisioni) e Selli (Mediaset). Nel Consiglio generale tra gli altri ci sono Tarak Ben Ammar (Prima Tv), Araimo (Discovery Italia), Urbano Cairo e Marco Ghigliani (La7), Fedele Confalonieri, Mauro Crippa e Gina Nieri (Mediaset), Paolo Ruffini (Rete Blu), Suraci (Rtl 102.5), Zappia (Sky), Picardi (Rai).

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