È finita la fuga di “Igor il russo”. Il killer di Budrio preso in Spagna: ha ucciso tre persone prima della cattura

dalla Redazione
Cronaca

È finita la fuga di “Igor il russo”. Dopo nove mesi di latitanza infatti la Guardia Civil in Spagna, dopo un conflitto a fuoco, ha catturato il killer di Budrio Norbert Feher, alias Igor Vlacavic, ricercato in Italia e all’estero per gli omicidi del barista Davide Fabbri e della guardia ecologica volontaria Valerio Verri e sospettato anche dell’uccisione del metronotte Salvatore Chianese avvenuta nel 2015.

Criminalità/ * "Igor il russo" ha ucciso tre persone prima di essere catturatoUna fuga che ha tenuto per settimane sotto scacco centinaia di carabinieri e uomini delle forze dell’ordine che gli davano la caccia. Durante le operazioni che hanno portato alla cattura, sono morte tre persone, secondo quanto hanno riferito i carabinieri del Comando Provinciale di Bologna che hanno aggiunto come la cattura sia avvenuta nella tarda serata di ieri dopo un conflitto a fuoco. Le vittime, riferisce il quotidiano spagnolo El País, sono due agenti della Guardia Civil (Víctor Romero Pérez e Víctor Jesús Caballero Espinosa) che facevano parte di una squadra del distaccamento di Alcaniz dedicata ad indagini sui furti nell’ambiente rurale, come fattorie o allevamenti di bestiame. Entrambi erano senza uniforme. La terza vittima è José Luis Iranzo, un proprietario di ranch che stava accompagnando i due agenti alla ricerca di un uomo che il 5 dicembre aveva assaltato una fattoria ad Albalate del Arzobispo e che aveva causato lesioni a due persone. La località della cattura si trova nella zone di El Ventorrillo, tra le città di Terruel in Andorra ed Albalete del Arzobispo.

“Con il Ros e i due comandi provinciali non eravamo soltanto lì in Spagna – ha commentato il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio del Sette – ma eravamo e siamo anche in Austria e Serbia, perché non abbiamo mai mollato un giorno la ricerca di questo pericolosissimo individuo. Gli ultimi sviluppi hanno dimostrato quanto sia effettivamente pericoloso e che grosso peccato sia stato metterlo in libertà nel 2015 quando ancora doveva scontare degli anni di galera”.