È il Dottor House il preferito di Napolitano

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di Marco Castoro

Anche il presidente della Repubblica è un telespettatore. Che non guarda soltanto i tiggì, le dirette parlamentari e Porta a Porta, come qualcuno potrebbe pensare. Giorgio Napolitano e signora hanno le loro preferenze televisive. In poltrona si contendono il telecomando, come accade in tutte le famiglie. Entrambi non perderebbero mai un episodio delle loro serie preferite. Re Giorgio adora i casi intriganti del Dottor House. Mentre la first Lady del Quirinale non c’è per nessuno quando va in onda la puntata quotidiana della soap di Raitre, Un posto al sole.

L’invasione dei grillini. Ma per la Vigilanza occhio a La Russa
«Vogliamo la presidenza della Commissione di Vigilanza Rai ma vogliamo anche quella del Copasir perché siamo la prima forza di opposizione». Vito Crimi, capogruppo del M5S al Senato, ai microfoni di 28 minuti su Radio2 non dà l’impressione di voler scendere a compromessi. Anche se poi confessa che «sul Copasir ho il vago presentimento che è uno di quei ruoli che non vorranno darci mai. Eppure non abbiamo intenzione di andare lì con le telecamere o di violare il vincolo al segreto, ma qualche sassolino dalla scarpa vogliamo togliercelo». Copasir a parte, la madre di tutte le battaglie è la presidenza della commissione di Vigilanza. Una carica che spetta all’opposizione. I grillini dovranno vedersela con Lega, Sel e Fratelli d’Italia. Quest’ultimi hanno esponenti come Ignazio La Russa e Giorgia Meloni che potrebbero gradire la leadership in Vigilanza. Tanto più ora che non hanno più incarichi di governo e quindi sono ben contenti di trovare un posto al sole che dia loro un po’ di visibilità sui media e permetta loro di uscire dall’anonimato. Comunque il candidato numero uno resta un grillino. Chi? Per il momento al M5S ne stanno discutendo. Si attende la designazione.

Simeon lascia la Rai e la struttura passa alla Esclapon
Marco Simeon ha deciso di abbandonare il suo incarico in Rai di direttore delle Relazioni istituzionali e internazionali. Senza più il responsabile, la struttura potrebbe essere inglobata sotto la direzione della comunicazione e delle relazioni esterne, diretta da Costanza Esclapon. Così com’era quando il direttore era Guido Paglia.

L'editoriale
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Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

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