Ebola: test negativo, rientra l’allarme a Cagliari. Tajani invita alla calma mentre l’Ue organizza il summit dei ministri della Salute e attiva il sistema di sicurezza Ipcr

Confermata la negativitàdel caso sospetto a Cagliari. L'Ue si muove per affrontare l'emergenza Ebola. Attivato il sistema di reazione rapida

Ebola: test negativo, rientra l’allarme a Cagliari. Tajani invita alla calma mentre l’Ue organizza il summit dei ministri della Salute e attiva il sistema di sicurezza Ipcr

Negativo. È il risultato del test per il virus Ebola effettuato domenica sul paziente rientrato sabato a Cagliari dal Congo. Lo ha reso noto ieri il ministero della Salute. Un altro falso allarme, che però agita l’opinione pubblica.

La professione di fiducia di Tajani

Tanto che ieri il ministro Antonio Tajani è stato costretto a fare professione di fiducia: “Per quanto riguarda Ebola in Italia non dobbiamo preoccuparci, ma dobbiamo occuparci”, ha detto, cercando una frase ad effetto, “Il rischio di contagio in Italia è veramente irrisorio, però dobbiamo lavorare” ha aggiunto.

Secondo Tajani, “Il ministero della Sanità, in collaborazione anche con noi e con le nostre ambasciate, i nostri consolati nell’area, sta lavorando per adottare tutte le contromisure necessarie perché l’Ebola non arrivi da noi e siamo anche pronti a inviare esperti in Congo per poter contribuire alla lotta contro l’Ebola“, ha aggiunto.

“Poi naturalmente c’è l’organizzazione dei nostri ospedali e c’è un piano già pronto, perché è importante è che ci si occupi di un problema e ci sia un’attività di prevenzione molto forte”, ha detto ancora il titolare della Farnesina.

L’Ue convoca una riunione d’urgenza e attiva l’Ipcr

E ieri la presidenza di turno cipriota del Consiglio dell’Unione europea ha annunciato la convocazione di una riunione straordinaria in videoconferenza dei ministri della Sanità per discutere dell’epidemia. L’appuntamento è fissato per venerdì 5 giugno alle ore 15.

I ministri discuteranno dell’epidemia  in Africa centrale e “di ulteriori misure di preparazione e coordinamento fra gli Stati membri”, ha annunciato la stessa presidenza su X. Inoltre “la presidenza cipriota ha deciso di utilizzare l’Ipcr (Dispositivo Integrato per la Risposta Politica alle Crisi, ndr) in ‘modalità monitoraggio’ per favorire lo scambio di informazioni sull’epidemia di Ebola, a titolo precauzionale”.

Non un segnale tranquillizzate, visto che l’Ipcr è uno strumento concepito per coordinare rapidamente decisioni politiche e risposte di emergenza degli Stati membri. Cipro ha però precisato che “questo non costituisce un’attivazione formale dell’Ipcr, ma rappresenta uno strumento per facilitare la condivisione delle informazioni”.