Mentre in giro per l’Europa si aprono tavoli, ad escludendum di chi come Giorgia Meloni ha reiteratamente scommesso sulla vittoria militare dell’Ucraina contro la Russia, al solo pronunciare la parola pace, alla quale perfino Volodymyr Zelensky sembra ormai progressivamente rassegnato, il commissario europeo alla Difesa, tal Andrius Kubilius, è stato colto da un improvviso attacco di panico.
Armi al Kubilius
“Per mantenere la pace nel continente europeo dobbiamo dissuadere la Russia”, è il ragionamento dell’irriducibile lituano. Che, per centrare l’obiettivo, ha già la soluzione pronta: “Spendere e produrre più della Russia” anche per “sostituire le risorse per la difesa che gli americani sposteranno dall’Europa all’Indo-Pacifico”. Kubilius, che a Bruxelles fa pendant con la collega estone Kaja Kallas, l’alto (e intransigente) rappresentate Ue per gli Affari esteri che solo l’anno scorso apprese con stupore della presenza di Russia e Cina nell’elenco delle potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale, ha spiegato che, “calcolata in termini di parità di potere d’acquisto”, la spesa stanziata da Mosca per la difesa “equivarrebbe a 500-550 miliardi di euro”. Vale a dire, ad “un importo pari o superiore alla spesa complessiva per la difesa che gli Stati membri dell’Unione europea si preparano a sostenere il prossimo anno”.
Ovviamente, il commissario ha evitato di citare anche l’impietoso confronto tra le spese nominali. Diversamente avrebbe dovuto ammettere che già oggi i 27 Paesi Ue sborsano in armi tra i 400 e i 500 miliardi l’anno contro i 150-180 della Russia. Una cifra compresa, a spanne, tra il doppio e il triplo di quella impegnata dal Cremlino per il mantenimento della propria macchina bellica. Ma niente paura, in Italia possiamo dormire sonni tranquilli. Secondo l’Osservatorio Milex, infatti, ci siamo già portati avanti con il lavoro. Dopo quello di durata, il governo Meloni stabilirà a breve un altro record proprio sulla spesa militare che il prossimo anno toccherà i 40 miliardi di euro. E pazienza se non c’è un euro per scuola e sanità. Vuoi mettere un bel riarmo al cubo? Anzi, al Kubilius.