Egitto, arrestato il leader supremo dei Fratelli Musulmani Badie. Ex raìs Mubarak potrebbe venire scarcerato

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Il leader supremo dei Fratelli musulmani in Egitto, Mohammed Badie, è stato arrestato nelle prime del mattino in un appartamento a Nasr City, distretto orientale del Cairo. Proprio dove si teneva uno dei sit-it pro-Morsi poi sgomberati con la forza dal governo ad interim mercoledì scorso. La cattura arriva dopo la notizia giunta ieri, secondo cui l’ex raìs Hosni Mubarak, rovesciato dalla sollevazione popolare nel 2011, e a processo per la morte di 900 manifestanti, potrebbe presto venire scarcerato.

L’ARRESTO. Questa notte l’emittente privata egiziana Ontv ha mostrato le immagini di un uomo che viene identificato come Badie dopo il suo arresto. Nel video il leader dei Fratelli musulmani, con indosso una jalabiya, il tipico abito arabo, è seduto su un sofà mentre un uomo in abiti civili con un fucile da assalto gli sta accanto. Secondo al-Jazeera, che cita fonti del ministero dell’Interno, il leader del Fratelli è stato trasferito nel carcere di Tora, a sud della capitale, proprio dove sono detenuti l’ex raìs Hosni Mubarak e altri leader del suo regime. Badie, ricercato dal giorno del golpe, e il suo vice Khairat el-Shater, arrestato poco dopo la deposizione di Mohammed Morsi, saranno processati nei prossimi giorni per il presunto ruolo nella morte di otto manifestanti avvenuta a giugno all’esterno del quartier generale della Fratellanza. La sua ultima apparizione pubblica era stata durante un sit-in lo scorso mese, dove aveva tenuto un duro discorso dal palco per denunciare il colpo di Stato. Venerdì, nel corso dei violenti scontri con le forze di sicurezza, suo figlio Ammar è stato ucciso al Cairo.

FRATELLANZA: BADIE SOLO UN MEMBRO DEL GRUPPO. I Fratelli musulmani intanto provano a sminuire l’arresto. Sulla sua pagina di Facebook, Ahmed Aref, portavoce del gruppo ha infatti scritto: “Mohammed Badie è un membro della Fratellanza”. Il gruppo ha protestato quasi quotidianamente dal golpe del 3 luglio, ma negli ultimi due giorni le dimostrazioni sono andate esaurendosi, attraendo solo qualche centinaio o decina di persone.

MUBARAK PRESTO LIBERO. Intanto ieri si è saputo che Mubarak potrebbe venire rilascio questa settimana, vista la scadenza dei termini di due anni di custodia in attesa di giudizio definitivo. La corte ha infatti ordinato il suo rilascio per il caso di corruzione secondo cui lo stesso ex raìs e i suoi due figli avrebbero sottratto fondi per i palazzi presidenziali. Mubarak aveva già avuto l’ordine di scarcerazione per altri due casi, tra cui la morte di circa 900 manifestanti durante la rivolta del 2011 durata 18 giorni e che portò alla sua caduta. Per il caso era stato condannato all’ergastolo a giugno dello scorso anno, ma la sentenza è stata poi rovesciata e ora è in corso il processo di appello, dove l’85enne è imputato assieme al suo capo della sicurezza e sei comandanti della polizia di alto livello. L’ex presidente sta anche affrontando un processo per aver accettato doni dai giornali nazionali, ma ha già ripagato il loro valore.

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di Gaetano Pedullà

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