Elezioni amministrative 2026, i cittadini di 743 Comuni italiani sono chiamati alle urne. Il voto di domenica 24 e lunedì 25 maggio coinvolge 118 città con più di 15mila abitanti e un totale di 6,2 milioni di elettori, compresi quelli dei 17 capoluoghi di provincia e uno di regione. I risultati delle elezioni comunali arriveranno prima con gli exit poll e poi con lo scrutinio in tempo reale delle schede.
Le sfide più importanti sono sicuramente quelle di Venezia, Reggio Calabria, Salerno e Messina. Ma sono diversi i capoluoghi di provincia che offrono spunti interessanti, con diverse città in cui si sono spaccati sia il centrodestra che il centrosinistra. Si vota, invece, in date differenti nei Comuni di Valle d’Aosta, Trentino e Sardegna. Entriamo nel dettaglio del voto vedendo tutte le sfide, come si eleggono i sindaci e come seguire i risultati in diretta, a partire dal nostro live testuale qui sotto.
Elezioni comunali, i risultati in diretta
- Ore 7.00: L’affluenza complessiva in Italia è stata del 46,31% alle ore 23 di domenica sera. Nella precedente tornata elettorale era del 50,20%.
Quando e come si vota alle elezioni amministrative
Si vota domenica 24 maggio dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15. Per votare è necessario presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e con la tessera elettorale. Per l’elezione dei sindaci, il meccanismo è diverso in base al numero di abitanti dei Comuni. Sotto i 15mila abitanti, l’elezione avviene in un solo turno: vince il candidato che prende più voti. In questi casi si può votare per il candidato sindaco e si può esprimere una preferenza anche per la carica di consigliere per una lista collegata al sindaco scelto. Non è previsto il voto disgiunto.
Per i Comuni con più di 15mila abitanti, è invece previsto il ballottaggio se nessuno dei candidati raggiunge almeno il 50% più uno dei voti. Oltre a votare per il sindaco, si può votare per una lista collegata o per una lista non collegata, essendo previsto il voto disgiunto.
Dove si vota, tutte le città capoluogo al voto
Si vota in 18 Comuni capoluogo di provincia, di cui uno anche capoluogo di Regione, ovvero Venezia. Le altre città sono: Agrigento, Andria, Arezzo, Avellino, Chieti, Crotone, Enna, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Messina, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Salerno e Trani. In tutti questi Comuni il sindaco si elegge con doppio turno: si vince al primo turno solo superando il 50% dei voti, altrimenti si va al ballottaggio del 7 e 8 giugno tra i due primi due candidati. In Sicilia è sufficiente il 40% dei voti per essere eletti al primo turno senza ricorrere al ballottaggio.
Attualmente tra i 118 comuni con più di 15mila abitanti, sono 47 quelli amministrati da una coalizione di centrosinistra e 41 dal centrodestra, a cui aggiungere 15 sindaci sostenuti da liste civiche di una specifica area politica, 5 del Movimento 5 Stelle e dieci di liste civiche più difficili da definire negli schieramenti politici.
Le sfide principali delle elezioni comunali
La sfida probabilmente più seguita è quella di Venezia, dove a contendersi il posto da successore di Luigi Brugnaro ci sono Andrea Martella per il centrosinistra (sostenuto da Pd, M5s e Avs) e Simone Venturini per il centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e anche Azione). Tra gli altri candidati nella laguna c’è anche l’economista Michele Boldrin.
Molto interessante è anche la sfida di Reggio Calabria, dove il centrodestra punta, con Francesco Cannizzaro, a strappare la città al centrosinistra. A sostenerlo c’è anche Azione. Dall’altra parte, invece, c’è l’ex vicesindaco Domenico Battaglia, attualmente facente funzioni dopo le dimissioni di Giuseppe Falcomatà (eletto in Regione). A Salerno Vincenzo De Luca, ex presidente campano, prova a tornare sindaco (lo è già stato per due mandati), sostenuto dal Pd ma non da M5s e Avs che hanno invece candidato Franco Massimo Lanocita. Il centrodestra punta su Gherardo Maria Marenghi.
Ad Arezzo il centrodestra, che ha governato negli ultimi due mandati, schiera Marcello Comanducci e viene sfidato da Vincenzo Ceccarelli (qui Pd, M5s e Avs vanno insieme, con pure Casa Riformista). C’è poi un terzo candidato, Marco Donati, ex parlamentare del Pd ora con una lista civica sostenuta da Azione. Sempre in Toscana si cerca il successore di Alessandro Tomasi a Pistoia, che è stato eletto in Consiglio regionale. La sfida è tra la vicesindaca uscente Anna Maria Celesti e Giovanni Capecchi del centrosinistra, sostenuto da Pd, M5s e Avs.
A Messina la sfida è tra il sindaco uscente Federico Basile (di Sud chiama Nord di Cateno De Luca), Antonia Russo per il centrosinistra e Marcello Scurria per il centrodestra. A Prato il centrosinistra punta sul Pd Matteo Biffoni, già sindaco della città in passato e sostenuto anche da Avs e M5s. Il centrodestra schiera invece Gianluca Banchelli. Ad Andria il campo largo (con l’aggiunta di Azione) sostiene la sindaca uscente Giovanna Bruno: contro di lei Sabino Napoletano per il centrodestra.
A Chieti il centrosinistra è unito, con Pd, M5s e Avs che sostengono Giovanni Legnini, ex commissario per la ricostruzione post-terremoto. Il centrodestra schiera invece Cristiano Sicari, ma la Lega va da sola sostenendo il civico Mario Colantonio. A Mantova è invece il centrosinistra a dividersi: Andrea Murari è sostenuto da Pd, Avs e Azione mentre i 5 Stelle candidano Mirko Granato. A opporsi, per il centrodestra, c’è Raffaele Zancuoghi.
A Crotone il sindaco uscente Vincenzo Voce, eletto come civico cinque anni fa, viene stavolta sostenuto dal centrodestra. A sfidarlo è Giuseppe Trocino per il centrosinistra. A Lecco si candida per un nuovo mandato il sindaco uscente, Mauro Gattinoni, sostenuto da Pd e Avs. Per il centrodestra a sfidarlo sarà Filippo Boscagli. Tornando al Sud, ad Avellino si sfidano due ex sindaci: Gianluca Festa, civico sostenuto da Lega e Ddc, e Laura Nargi, sostenuta da Forza Italia e Fratelli d’Italia. Per il centrosinistra c’è invece Nello Pizza.
Anche ad Agrigento il centrodestra arriva diviso: Luigi Gentile è sostenuto da Lega, Dc e Noi Moderati, mentre Dino Alonge è appoggiato da Forza Italia, Udc e Fratelli d’Italia. Per il centrosinistra in campo c’è Michele Sodano. A Trani è invece il campo largo a dividersi: Pd, Avs e Italia Viva sostengono Marco Galiano, mentre i 5 Stelle puntano su Vito Branà. E c’è anche un altro candidato, un ex Pd sostenuto da una civica, ovvero Giacomo Marinaro. Il centrodestra sostiene invece Angelo Guarriello.
Nelle Marche, invece, a Macerata si ricandida il sindaco uscente di centrodestra Sandro Parcaroli. A sfidarlo Gianluca Tittarelli per il centrosinistra. A Fermo la sfida è tra Leonardo Tosoni (centrodestra) e Angelica Malvatani (centrosinistra). Infine, a Enna la sfida è tra Mirello Crisafulli (centrosinistra) ed Ezio Massimo De Rose (centrodestra).
Come seguire i risultati in diretta: gli exit poll e le proiezioni in tv
La sfida delle elezioni comunali non sarà seguita, come invece avviene spesso, da tutte le emittenti televisive. Una copertura con tanto di exit poll viene assicurata dalla Rai. Il Consorzio Opinio fornirà per la Rai, dalle 15, i primi exit poll sulle sfide di Venezia, Prato, Salerno, Reggio Calabria, Messina e Arezzo. Dalle 15.45 sono poi attese le proiezioni sui dati reali degli scrutini in corso, con stime riguardanti i candidati sindaci, le coalizioni e le liste. La Rai seguirà il voto con uno Speciale Tg3 in onda dalle 14.50, con l’edizione speciale del Tg1 alle 16 e con uno speciale del Tg alle 17.30, con una sorta di staffetta tra le reti. RaiNews24 seguirà invece exit poll e proiezioni per tutto il pomeriggio, a partire dalle 14.50.
Tutte le principali reti, da Mediaset a La7, passando per SkyTg24, seguiranno in diretta l’esito delle elezioni amministrative, ma lo faranno senza l’ausilio di dati relativi a exit o instant poll. Ci si baserà, quindi, sullo scrutinio in tempo reale delle schede, con dati che potrebbero arrivare solamente nel tardo pomeriggio. L’esito delle sfide, quindi, potrebbe arrivare solamente in serata, almeno nei casi in cui l’equilibrio è maggiore.