Elezioni Israele, l’affluenza record preoccupa Netanyahu: “I seggi nelle roccaforti della sinistra pro Palestina sono piene. Elettori del Likud, andate a votare!”

Elezioni in Israele, Netanyahu invita gli elettori del Likud a votare. L'affluenza, la mobilitazione dall'estero e la sfida politica al premier.

Elezioni Israele, l’affluenza record preoccupa Netanyahu: “I seggi nelle roccaforti della sinistra pro Palestina sono piene. Elettori del Likud, andate a votare!”

Se c’è una certezza in queste elezioni politiche in Israele, è che l’affluenza alle urne è particolarmente elevata. Stando a quanto comunica la Commissione elettorale centrale dello Stato ebraico, alle ore 12 (le 11 in Italia) l’affluenza a livello nazionale si attestava al 31,5%, pari a circa 2,3 milioni di votanti, se calcolata su una platea di 7,33 milioni di elettori. Si tratta, secondo la Commissione, del dato più alto registrato a quest’ora dalle elezioni del 1977, quando il Likud vinse per la prima volta, ponendo fine a decenni di predominio laburista dalla fondazione dello Stato.

Che la posta in gioco, in quello che sembra essere un referendum politico sul primo ministro Benjamin Netanyahu, sia alta lo suggerisce anche l’iniziativa Fly&Vote della AID Coalition (America Israel Democracy Coalition). Secondo le stime diffuse dall’organizzazione, circa 67.000 israeliani residenti all’estero prevedevano di rientrare nel Paese per votare.

Elezioni in Israele, Netanyahu lancia l’allarme e mobilita gli elettori del Likud

Con le urne affollate e lunghe code davanti ai seggi, a mostrare preoccupazione per l’affluenza è soprattutto Netanyahu. Il primo ministro israeliano ha scritto su X, nel pieno delle operazioni di voto: “Affluenza alle urne superiore alla norma nelle roccaforti della sinistra. Si tratta, a tutti gli effetti, di una scelta tra la destra e la Palestina. Elettori di destra, è un’emergenza! Andate subito a votare per il Likud!”.

Poco dopo, il premier ha pubblicato un secondo messaggio, nel quale si legge: “Emergenza! Le roccaforti di sinistra affollano i seggi elettorali, mentre quelle di destra sono indifferenti. Affluenza a Rahat: 14%; a Bat Yam: 6,8%”.

I dati citati si riferirebbero a due località israeliane: Rahat, importante centro della comunità beduina nel deserto del Negev, e Bat Yam, città costiera a sud di Tel Aviv, tradizionalmente favorevole al Likud. È necessario verificare se le percentuali indicate riguardino l’affluenza effettiva o la sua variazione rispetto a precedenti consultazioni.

La strategia di Netanyahu non è una novità: il primo ministro ha più volte utilizzato appelli allarmistici per mobilitare il proprio elettorato. È rimasto particolarmente noto il suo intervento durante le elezioni del 2015, quando invitò la destra a recarsi alle urne sostenendo che gli elettori arabi stavano votando in massa.

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