Immigrazione, risorse dall’Inghilterra per aiutare la Sicilia. Ma l’accoglienza resta un problema nostro. E l’Ungheria costruisce un muro anti-migranti

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La Francia annuncia un piano per creare 10.500 nuovi posti letti per accogliere richiedenti asilo e rifugiati. L’Inghilterra invece non li vuole. E il premier britannico, David Cameron, lo ha ribadito ancora una volta nella visita a Milano per l’Expo. “Ci rendiamo assolutamente conto che è un tema sul quale lavorare insieme a livello europeo. Concordiamo assolutamente che abbiamo bisogno di un approccio globale. Per vedere un nuovo governo in Libia che dia la caccia alle bande criminali”. Quanto al supporto alla nostra intelligence andrà impiegato “per provare ad interrompere i collegamenti tra le persone che cercano di partire nel Mediterraneo”.  Il premier, Matteo Renzi, ha spiegato che sul tema immigrati esiste condivisione col Regno Unito e che “Le modalità con le quali affronteremo questo tema sono oggetto di discussione in queste ore partendo dalla prima necessità che è affrontare il problema in Africa. C’è convergenza con Cameron sul fatto che l’Africa non sia considerata un Continente di serie B dalla comunità internazionale”.

TORNA IL MURO
E oggi l’Ungheria ha annunciato che costruirà una barriera alta quattro metri lungo i 175 chilometri di confine con la Serbia per fermare il flusso di clandestini. Ignorato l’ennesimo appello internazionale di Papa Francesco che aveva detto: “Vi invito tutti a pregare perché le persone e le istituzioni che respingono questi nostri fratelli chiedano perdono”. Anche Salvini ha replicato al Pontefice: “Quanti rifugiati ci sono in Vaticano? Il problema è che i rifugiati sono un quarto di quelli che arrivano, noi non abbiamo bisogno di essere perdonati”.

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