C’è ancora chi parla di origini giudaico-cristiane della civiltà europea. Col cavolo! L’Europa semmai è greco-romana.
Guido D’Elsa
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Gentile lettore, da una vita non mi capacito che persone intelligenti possano credere alle assurdità raccontate dalla Bibbia, scritte da ignoranti di 3000 anni fa, gente dalle menti affette da chiare sindromi sadico-sessuali e ossessivo-compulsive ben note alla psichiatria. L’Antico Testamento, che ha molte parti in comune con la Torah ebraica, è pieno delle perversioni di un Dio che ordina massacri e vendette, come uccidere le donne e i bambini di Gerico e darne i corpi in pasto ai cani. Meno orrido è il Nuovo Testamento, però noti che di fatto vi si ispira solo il Cattolicesimo, perché tra i protestanti prevale l’Antico, i cui primi 5 libri coincidono con la Torah. Lì trasuda l’odio per le donne. Da loro nasce ogni peccato (Eva e la mela). Se sono mestruate, sono impure e non possono essere toccate né toccare cibo destinato ai maschi. La loro parola in tribunale non è valida perché non sono vere creature umane, ecc. Potrei fare mille esempi di misoginia e sessuofobia biblica. Poi ci si stupisce che in ambito giudaico-cristiano fiorisca la pedofilia (veda Epstein) e nella società cristiano-puritana degli Usa la violenza sia la normalità. Nietzsche 150 anni fa disse tutto quello che c’è da dire sulla perversione giudaico-cristiana che deturpa l’armonia del pensiero greco-romano. Quest’ultimo, dal punto di vista filosofico e teologico, è molto superiore al pensiero ebraico-cristiano, ma non ho qui lo spazio per spiegare. Legga Nietzsche, glielo consiglio.
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