Europei atletica 2026, l’ultimo assalto dell’Italia: Iapichino e le 4×400 per chiudere Birmingham

Europei atletica 16 agosto: Iapichino e le 4x400 protagoniste nell’ultima giornata. Programma, orari degli italiani e diretta tv

Europei atletica 2026, l’ultimo assalto dell’Italia: Iapichino e le 4×400 per chiudere Birmingham

Diciassette medaglie sono già in cassaforte, ma gli Europei di atletica 2026 non sono ancora finiti per l’Italia. Oggi, Domenica 16 agosto Birmingham assegna gli ultimi titoli e la squadra azzurra ha ancora molte carte da giocare, dalla maratona del mattino alla finale del lungo con Larissa Iapichino, fino alle due 4×400 che chiuderanno l’intera manifestazione.

La giornata comincerà prestissimo: alle 8.30 italiane scatterà la maratona femminile, alle 9.10 quella maschile. Poi una lunga pausa prima della sessione serale, quando nell’arco di meno di tre ore saranno in gara Matteo Oliveri nell’asta, Paola Padovan nel giavellotto, Iapichino nel lungo, la 4×100 mista, tre azzurri nei 3000 siepi, Ludovica Cavalli nei 1500 e infine le due staffette 4×400. Il programma ufficiale FIDAL degli azzurri concentra praticamente tutte le finali italiane tra le 20.15 e le 22.48.

Europei atletica 16 agosto, si parte con dieci italiani nella maratona

L’ultima giornata degli Europei comincia sulle strade di Birmingham.

Alle 8.30 partirà la maratona femminile con quattro azzurre: Giovanna Epis, Rebecca Lonedo, Alessia Tuccitto e Sofiia Yaremchuk. Quaranta minuti dopo, alle 9.10, toccherà agli uomini con Xavier Chevrier, Badr Jaafari, Daniele Meucci, Ahmed Ouhda e Pietro Riva.

Non si correrà soltanto per il podio individuale. La maratona assegna anche le medaglie a squadre, elemento che rende particolarmente importante la profondità dei due gruppi italiani. Come ha spiegato la FIDAL nella presentazione della maratona di Birmingham, il percorso è tutt’altro che semplice: un circuito di dieci chilometri da ripetere quattro volte, con continui cambi di pendenza e una gara nella quale la tattica potrebbe contare più del cronometro.

Pietro Riva e Meucci, due generazioni nella stessa maratona

Tra gli uomini l’Italia presenta un gruppo interessante proprio per la varietà dei suoi protagonisti.

Pietro Riva correrà la prima maratona della carriera in un grande campionato. Arriva dal 2h06:46 realizzato a Rotterdam, tempo che lo ha portato al quarto posto nelle liste italiane di sempre. Due anni fa, agli Europei di Roma, era stato argento nella mezza maratona.

Accanto a lui c’è Daniele Meucci, 40 anni e un’esperienza quasi opposta: Birmingham sarà la sua ottava partecipazione agli Europei. Nel 2014 a Zurigo proprio la maratona gli regalò il titolo continentale.

Completano il quintetto Ahmed Ouhda, sceso quest’anno a 2h08:37 a Siviglia, Badr Jaafari, vincitore dell’ultima maratona di Firenze, e Xavier Chevrier, specialista della corsa in montagna che in primavera ha corso 2h11:50 a Milano.

Yaremchuk ed Epis guidano le azzurre

Tra le donne il riferimento cronometrico è Sofiia Yaremchuk, primatista italiana, ma la squadra ha diverse possibilità di costruire un risultato importante soprattutto nella classifica collettiva.

Giovanna Epis torna a un Europeo dopo aver già sfiorato due volte il podio continentale con il quinto posto. La sua stagione è stata condizionata da un edema osseo al perone che l’ha costretta a fermarsi per circa quaranta giorni, ma la preparazione successiva in altura le ha permesso di arrivare a Birmingham.

Molto interessante anche Rebecca Lonedo, protagonista quest’anno di un salto di qualità fino a 2h24:28 a Siviglia, mentre Alessia Tuccitto farà il proprio debutto con la Nazionale assoluta.

Iapichino alle 21.05: la finale più attesa

Se la mattina appartiene alla maratona, la serata italiana ha un volto soprattutto: Larissa Iapichino.

La finale del salto in lungo comincerà alle 21.05. L’azzurra ci arriva dopo una qualificazione praticamente perfetta: sabato le è bastato un solo salto da 6,94 metri, con vento leggermente oltre il limite, per assicurarsi immediatamente un posto tra le finaliste.

Il vero riferimento è ciò che Iapichino ha fatto in questa stagione. A Eugene è atterrata a 7,12 metri, migliorando dopo 28 anni il record italiano che apparteneva a sua madre Fiona May. Birmingham ripropone anche una delle sfide più interessanti del lungo europeo: quella con la tedesca Malaika Mihambo, tornata oltre i sette metri in stagione. Nella preview FIDAL dedicata ai salti, il duello viene presentato come una sorta di rivincita della finale di Roma 2024, quando Iapichino fu argento.

Due anni dopo l’azzurra arriva, però, con un primato personale completamente diverso e con la possibilità concreta di provare a salire ancora di un gradino.

Oliveri contro Duplantis nell’asta

La sessione serale partirà alle 20.15 con la finale del salto con l’asta maschile e Matteo Oliveri.

L’azzurro si è qualificato superando 5,60 metri al terzo tentativo. La gara avrà inevitabilmente un favorito assoluto: Armand Duplantis, che arriva a Birmingham da primatista mondiale e già tre volte campione europeo.

Per Oliveri la finale è già un risultato importante, ma avere la possibilità di gareggiare nell’ultimo giorno dell’Europeo accanto al riferimento mondiale della disciplina rende l’appuntamento uno dei più interessanti anche oltre la semplice prospettiva del podio.

Padovan nella finale del giavellotto

Alle 20.55 toccherà, invece, a Paola Padovan nel giavellotto.

La qualificazione è arrivata in extremis: dopo 47,43 e 53,04, l’azzurra ha trovato 56,90 all’ultimo lancio, esattamente il risultato necessario per conquistare il dodicesimo e ultimo posto utile per la finale.

Con Padovan, Birmingham diventa anche la prima edizione degli Europei nella quale l’Italia riesce a portare un atleta in finale nel giavellotto sia tra gli uomini sia tra le donne.

Debutta la 4×100 mista: Italia in finale alle 21.35

Alle 21.35 arriverà una novità assoluta: la finale della 4×100 mista.

La specialità debutta nel programma degli Europei di atletica e l’Italia sarà tra le nazioni al via. La Federazione aveva convocato a Birmingham una squadra particolarmente numerosa proprio perché questa edizione comprende per la prima volta anche la staffetta veloce mista, oltre alle tradizionali 4×100 e 4×400.

Dopo l’amarezza delle 4×100 maschile e femminile di sabato sera, la prova mista offre quindi un’ultima possibilità alla velocità azzurra.

Tre italiani nella finale dei 3000 siepi

Alle 21.50 sarà il momento dei 3000 siepi.

Anche qui l’Italia porta in finale una piccola squadra: Yassin Bouih, Ala Zoghlami e Osama Zoghlami. Tutti e tre avevano superato le batterie, consegnando agli azzurri un risultato di squadra già significativo. Il programma definitivo FIDAL li conferma insieme nella finale di oggi.

La presenza contemporanea di tre italiani rende la gara particolarmente interessante anche se il podio si annuncia difficile: in una finale di campionato, però, avere tre uomini permette di giocare più carte tattiche.

Cavalli nella finale dei 1500

Alle 22.13 Ludovica Cavalli sarà l’unica italiana nella finale dei 1500 femminili.

L’azzurra ha superato la batteria di sabato e avrà così l’occasione di misurarsi nell’ultimo atto di una delle specialità più competitive del mezzofondo europeo. Gaia Sabbatini, invece, non è riuscita a superare il primo turno. Il programma ufficiale colloca la finale proprio nel cuore dell’ultima ora di gare.

Le 4×400 chiudono Birmingham: l’Italia maschile parte dal record

Poi resteranno soltanto loro.

Alle 22.33 partirà la finale della 4×400 femminile. Alle 22.48, con la 4×400 maschile, verrà assegnata l’ultima medaglia di tutti gli Europei di Birmingham.

Ed è proprio la staffetta maschile una delle carte italiane più intriganti dell’ultima giornata.

In batteria Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati hanno corso in 2:58.10, demolendo il precedente record italiano di 2:58.81 stabilito ai Giochi di Tokyo e battendo anche il record dei Campionati Europei che resisteva dal 1990. È stata la quinta prestazione europea di sempre e il miglior tempo assoluto delle batterie.

L’Italia ha già vinto tre medaglie europee nella 4×400 maschile, l’ultima l’argento di Roma 2024. Dopo il 2:58.10 di Birmingham, stavolta la staffetta arriva all’ultimo appuntamento senza bisogno di nascondere le proprie ambizioni.

Anche la squadra femminile ha dato un segnale importante: seconda nella propria batteria in 3:25.99 e terzo tempo complessivo delle qualificazioni, dietro soprattutto alla Gran Bretagna.

Europei atletica 2026, programma del 16 agosto: gli italiani in gara

Questo è il programma completo degli italiani nell’ultima giornata, con orari italiani, secondo la FIDAL.

Mattina

  • 8.30 – Maratona femminile, finale: Epis, Lonedo, Tuccitto, Yaremchuk
  • 9.10 – Maratona maschile, finale: Chevrier, Jaafari, Meucci, Ouhda, Riva

Sera

  • 20.15 – Salto con l’asta maschile, finale: Oliveri
  • 20.55 – Giavellotto femminile, finale: Padovan
  • 21.05Salto in lungo femminile, finale: Iapichino
  • 21.35 – 4×100 mista, finale: Italia
  • 21.50 – 3000 siepi maschili, finale: Bouih, Ala Zoghlami, Osama Zoghlami
  • 22.13 – 1500 femminili, finale: Cavalli
  • 22.334×400 femminile, finale: Italia
  • 22.484×400 maschile, finale: Italia

Gli aggiornamenti e i risultati saranno disponibili anche nel timetable ufficiale di European Athletics.

Dove vedere gli Europei di atletica il 16 agosto

Anche l’ultima giornata sarà trasmessa integralmente.

La Rai seguirà la mattina delle maratone su Rai 2 dalle 8.20 alle 11.30. In serata la diretta partirà su RaiSport dalle 20.30 alle 21, passerà su Rai 2 dalle 21 alle 23 e tornerà su RaiSport dalle 23 alle 23.30. Lo streaming integrale è previsto su RaiPlay.

Gli Europei sono visibili anche su Sky Sport Uno e Sky Sport Arena, con streaming su Now, e sui canali Eurosport, disponibili anche attraverso Dazn, Timvision e Prime Video; Discovery+ e HBO Max offrono i segnali streaming integrali.

Quanto può crescere ancora l’Italia?

L’Italia arriva all’ultimo giorno dopo un Europeo già enorme. Il Ferragosto ha aggiunto sette medaglie in poche ore e il 16 agosto offre una distribuzione di possibilità completamente diversa: strada al mattino, pedane, mezzofondo e soprattutto staffette la sera.

Iapichino è inevitabilmente il nome da cerchiare, ma la 4×400 maschile che ha appena corso il record italiano e dei Campionati rende l’ultima gara di Birmingham qualcosa di più di una semplice cerimonia di chiusura.

Alle 22.48, quando partiranno gli ultimi quattrocentisti, non resterà più nulla da aspettare.

Forse è il modo più adatto per concludere questi Europei: l’Italia che corre fino all’ultimo metro per capire quanto può diventare grande il suo bottino di Birmingham.