di Stefano Sansonetti
Expo 2015 viaggia a tutta comunicazione. Al centro della scena ci sono due appalti, aggiudicati a pochissimi giorni di distanza lโuno dallโaltro. Entrambi, a seguito di una classica procedura di gara, hanno premiato una delle principali societร di comunicazione, il gruppo Sec. Un realtร che certo non passa inosservata dalle parti di Milano. Si dร infatti il caso che Sec sia controllata e guidata da Fiorenzo Tagliabue, ciellino doc e amico da una vita di Roberto Formigoni, ex presidente della regione Lombardia e tuttโora commissario generale proprio di Expo 2015. Gli appalti sono stati assegnati verso la fine dellโanno scorso. Il primo, aggiudicato il 29 ottobre del 2012, aveva per oggetto il โservizio relativo allโattivitร di comunicazione globale di cantiere per lโExpo 2015 spaโ. A metterci sopra le mani รจ stato un raggruppamento dโimprese composto dalla Sec e della Plotini Allestimenti srl, per un valore complessivo di 205 mila euro.
Il secondo, assegnato il successivo 31 ottobre e relativo al โservizio di coordinamento, progettazione, organizzazione, realizzazione di attivitร di media raltions internazionali nel mondo e in particolare nelle zone strategiche per Expo 2015 spaโ, รจ andato a un gruppo di aziende formato ancora una volta dalla Sec, dalla Isc srl e dalla Digital Pr. Valore piรน consistente, in questโultimo caso, visto che parliamo di un compenso di 1 milione e 54 mila euro.
Il comunicatore ciellino
A fare la parte del leone, come si vede, รจ stata ad ogni modo proprio la Sec di Tagliabue. Il cui rapporto con Formigoni รจ piรน che trentennale. Si pensi che proprio lโex governatore della Lombardia, con Tagliabue e altri, ebbe nel lontano 1977 lโidea di fondare il settimanale il Sabato, proprio vicino allโarea di Comunione e Liberazione.
Da allora le strade dei due non si sono mai separate del tutto.
Unโamicizia, quindi, che spesso ha dato luogo a collaborazioni di carattere piรน spiccatamente professionale. In effetti nel corso degli anni il superconsulente-comunicatore รจ diventato una sorta di consigliere per lโimmagine del Celeste, seguendolo da vicino in diverse manifestazioni.
Tagliabue a Milano รจ persona molto conosciuta. Tanto per dirne una siede nel consiglio di amministrazione della Fondazione Milano per la Scala, lโente di diritto privato che segue e supporta tutta lโattivitร del teatro milanese. In passato รจ stato anche amministratore delegato della societร editrice dellโAvvenire, il quotidiano di vescovi, e ha ricoperto il ruolo di segretario generale del Centro televisivo vaticano.
Poteri speciali
Nel frattempo continuano le convulsioni di Expo 2015, che sta cercando gli strumenti piรน adeguati per presentarsi puntuale al debutto della kermesse. La societร , controllata da Tesoro, regione Lombardia, comune, provincia e camera di commercio di Milano, sta cercando di accelerare i tempi di tutte le procedure. Nei giorni scorsi lโamministratore delegato, Giuseppe Sala, ha chiesto senza mezzi termini di avere poteri speciali per condurre in porto nel minor tempo possibile tutti i lavori in atto, e ancora da realizzare, per dare una fisionomina definitiva allโevento.
E proprio oggi, salvo novitร dellโultima ora, questa richiesta dovrebbe essere esaminata dal consiglio dei ministri.
La presa di posizione di Sala, peraltro intervenuta subito dopo un viaggio negli Stati Uniti, secondo molti osservatori non ha fatto altro che certificare un allarme che da tempo era nellโaria. Eโ vero che allโinaugurazione mancano ancora due anni, ma i ritardi accumulati negli anni scorsi, anche per responsabilitร della precedente gestione societaria e della politica nazionale, non fanno dormire sonni tranquilli. Per questo Sala si รจ trovato costretto a chiedere un intervento speciale per quella che a tutti gli effetti ormai รจ diventata unโemergenza speciale.