Ezio Bosso, chi era il compositore: moglie, figlia, malattia e il film “Ezio Bosso: Le Cose che Restano”

Ezio Bosso è stato uno dei migliori compositori di musica a livello internazionale. Nonostante la malattia, ha continuato per la sua strada.

Ezio Bosso è stato uno dei più grandi compositori di musica a livello internazionale. Si è distinto fin da giovano per il suo talento e nonostante la malattia ha continuato nel mondo della musica.

Ezio Bosso, chi era il compositore: moglie, figlia, malattia e il film “Ezio Bosso: Le Cose che Restano”

Ezio Bosso, chi era il compositore

Ezio Bosso era nato a Torino il 13 settembre 1971. Sin da piccolo la sua vita è stata la musica. Infatti, già all’età di 16 anni ha iniziato ad esibirsi in Francia e da lì iniziò a girare tra le orchestre di tutta Europa. La sua vita artistica e professionale cambia con l’incontro con il maestro Ludwig Strecher, che lo portò a studiare a Vienna composizione e direzione d’orchestra.

Diventa così uno dei più apprezzati direttori d’orchestra a livello internazionale in poco tempo. Purtroppo, nel 2011 fu costretto a operarsi per asportare una neoplasia che gli causò una sindrome neurodegenerativa. Tuttavia, non si è mai fermato e ha continuato a rimanere nel mondo della musica con dedizione e talento. Addirittura, il 30 ottobre 2015 pubblicò il suo primo disco solista, The 12th Room.

Nel 2019, fu costretto a non poter più suonare il pianoforte perché la malattia gli impediva di controllare le sue mani. Il 15 maggio del 2022, all’età di 48 anni, si è spento nella sua casa di Bologna.

Ezio Bosso: moglie e figlia

Ezio era stato legato sentimentalmente a una donna di nome Anna Maria, che negli ultimi tempi ha svolto il ruolo di sua assistente. Non hanno avuto figli.

La malattia

Il nome della sua malattia non è mai stato reso pubblico ma si sa che il compositore era affetto da una malattia neurodegenerativa, che lui ha definito un incidente o anche un terremoto. “Mi piace chiamarla così. È una storia, la mia. Noi siamo composti da storie, e non ci sono storie belle o brutte. (…) Quello che bisogna evitare sono le storie noiose. Il mio disagio è per me occasione di non annoiarmi mai“, aveva raccontato a Vanity Fair.

Per molti era la SLA ma non ci sono state mai conferme. Tuttavia, anche le suo caso a essere colpiti sono i motoneuroni, le cellule cerebrali responsabili del controllo dei movimenti, che portano alla paralisi progressiva della muscolatura volontaria, la perdita di forza negli arti e dei muscoli adibiti a funzioni vitali come la respirazione e la deglutizione.

Il film “Ezio Bosso: Le Cose che Restano”

Ezio Bosso. Le cose che restano è il titolo di un film sul grande compositore presentato alla Mostra di Venezia 2021. Si tratta di un docu-film sulla vita del compositore. Nel film il racconto è affidato allo stesso Ezio Bosso, attraverso un lavoro minuzioso di ricerca tra le tante interviste audio e video che ha rilasciato nel tempo.

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